NUX DM7X: la batteria elettronica da acquistare?

Francesco Sicheri

Francesco Sicheri

Mi chiamo Francesco e tutti i giorni ascolto, leggo e scrivo. Da più di tredici anni mi occupo di giornalismo musicale, sul web e sulla carta. Oggi scrivo per GasTube, e sono editor per Guitar Club e Drum Club. Da poco ho lanciato il mio podcast, "Frank Talks", nel quale parlo di musica, di libri, e di passioni, e lo faccio con tanti ospiti interessanti.

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Quando abbiamo parlato della NUX DM-120 siete stati in molti a volerne sapere di più dei prodotti NUX, ed oggi siamo qui per accontentarvi. Dopo aver dato un’occhiata all’opzione economica del brand, oggi parliamo della NUX DM7X.

In molti già l’hanno incoronata come la regina della fascia media, e la verità è che questa batteria elettronica di casa NUX ha tutte le carte in regola per diventare un vero e proprio best buy per chi vuole spendere tra gli €800,00 e i €900,00.

Il marchio NUX è distribuito in Italia da Frenexport, al quale potete rivolgervi per tutti i quesiti riguardanti disponibilità e reperibilità.


NUX DM7X

Rispetto a quanto visto con la DM-120, oggi ci spostiamo in una fascia di prezzo che rappresenta esattamente il doppio di quanto richiesto per la 120. La NUX DM7X è attualmente venduta a circa €800,00 e pertanto si colloca in un segmento di mercato molto competitivo.

Fin dalle fasi di montaggio si comprende subito che la DM7X prosegue sulla via tracciata da modelli come la DM-120. La differenza principale è rappresentata dalla solidità della struttura, che rende la NUX DM7X semplice da montare, ma allo stesso tempo molto più robusta e “ferma” di batterie elettroniche più economiche.

I punti di forza della DM7X risiedono però nella incredibile dotazione tecnica resa disponibile per €800,00. Ciò comprende una collaborazione ufficiale con REMO per la realizzazione di pelli mesh dedicate, così come una centralina dalle svariate funzioni di tweaking, ed un’avanzata possibilità di calibrazione dei trigger di pad e piatti.


La differenza è nei dettagli

La NUX DM7X si compone di una selezione di elementi in grado di coprire la maggior parte delle necessità. La batteria arriva strutturata su 3 tom da 8″, 1 rullante da 10″, 1 hi-hat, 2 crash da 12″, 1 ride da 14″, 1 pedale di controllo per l’hi-hat, ed infine 1 cassa con pedale dedicato.

Come già accennato precedentemente, la NUX DM7X si caratterizza per una collaborazione ufficiale del brand insieme a REMO, marchio leader nella produzione di pelli per batteria. Questa joint-venture ha fatto sì che la DM7X si potesse dotare di un set di pelli mesh (sia per i piatti, sia per i “tamburi”) che restituiscono un feeling molto naturale. Ogni pelle è inoltre regolabile tramite delle apposite viti che consentono di aggiustarne la tensione per adattare la risposta a proprio piacimento.

I piatti risultanto essere molto sensibili ed accurati nella risposta dinamica, e – così come già visto anche con la DM-120 – sono tutti “stoppabili” con le mani. Il ride da 14″ di questa DM7X è dotato di tre zone sonore (crash, ride, e campana), e risulta sicuramente molto interessante il fatto di poter avere due crash al posto di uno soltanto come succede con la maggior parte delle batterie elettroniche.


Modulo centralina e suoni

Il cuore operativo della NUX DM7X è quello che vi toglierà ogni dubbio riguardo all’acquisto di questo drumkit. Si tratta del vero punto di forza della batteria e condensa in sé una lunghissima lista di funzionalità. Iniziamo dai suoni, i quali sono già molto convincenti così per come vengono forniti dall’azienda. Si tratta di più di 30 kit da studio campionati con precisione ed organizzati in una libreria molto semplice da navigare. Ogni kit memorizzato nella centralina è ovviamente modificabile e affinabile secondo il nostro gusto (andando a modificare anche l’intonazione delle pelli). Uno schermo LCD sufficientemente ampio ci permette di navigare tra i preset, che sono suddivisi anche per genere, oltre che per sonorità.

Il sistema operativo della centralina permette non soltanto di modificare il set di suoni, ma di applicare anche alcuni effetti prestabiliti. Tra questi troviamo un riverbero che spazia in un range molto ampio, ed un compressore. Entrambi possono essere gestiti tramite manopolo luminose, le quali aumentano la quantità di luce del proprio led in base alla quantità di effetto assegnato.

Affinamento, preset e funzioni aggiuntive

Ai molti preset disponibili possiamo ovviamente aggiungerne di esterni, ma in realtà la centralina della DM7X è dotata di svariate altre funzioni interessanti. Anzitutto la possibilità di calibrazione dei trigger data dalla Advanced Velocity-Sensitive di casa NUX. Quest’ultima ci consente di andare a variare la sensibilità del singolo trigger per enfatizzare o smorzare aspetti del nostro playing sui quali vogliamo agire.

Oltre alla capacità di personalizzazione la NUX DM7X mette a disposizione una funzione di apprendimento. La modalità Practice consente infatti di seguire un piano di allenamento arricchito da delle basi già presenti all’interno della centralina. Se poi fosse necessario, sarà sempre possibile caricare delle basi esterne, così come registrare la nostra performance direttamente dalla centralina, e pertanto senza bisogno di avere schede audio esterne o di collegarci ad un computer.


Perchè acquistare una NUX DM7X?

Perché volete fare un salto di qualità significativo dalla vostra entry-level, oppure perché siete dei batteristi esperti (magari anche professionisti) alla ricerca di un kit elettronico completo e di buona qualità. Le funzioni a disposizione della DM7X sono molte, ma a convincere sono soprattutto i suoni, la sensibilità dei trigger e la robustezza generale. Per una cifra che oscilla tra gli €800,00 ed i €900,00, NUX consente di avvicinarsi ad un’esperienza d’uso davvero “importante”.

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