Casse monitor: quali comprare per €300,00?

Francesco Sicheri

Francesco Sicheri

Mi chiamo Francesco e tutti i giorni ascolto, leggo e scrivo. Da più di tredici anni mi occupo di giornalismo musicale, sul web e sulla carta. Oggi scrivo per GasTube, e sono editor per Guitar Club e Drum Club. Da poco ho lanciato il mio podcast, "Frank Talks", nel quale parlo di musica, di libri, e di passioni, e lo faccio con tanti ospiti interessanti.

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Siete alla ricerca delle giuste casse monitor, ed avete deciso di non voler sforare un budget di circa €300,00. Cosa fate? Quali sono le vostre scelte? Insieme a Strumentimusicali.net oggi parliamo proprio di quali casse acquistare quando si punta a delle buone entry level.

Questo confronto nasce proprio da un suggerimento di uno di voi, pertanto vi ricordiamo che potete inviare a Gastube gli strumenti a cui siete più interessati grazie ad un carrello strumentimusicali.net. Create il vostro carrello e successivamente inviatelo a [email protected]


IK MULTIMEDIA iLoud Micro Monitor

La scelta multi-funzionale

IK Multimedia è sicuramente conosciuta per il suo vasto range di plugin, ma le iLoud Micro Monitor sono un prodotto che da qualche tempo fa furore nel catalogo del brand. Si tratta di casse monitor che si propongono per esser compatte, potenti e forti di fornire una scheda tecnica interessante. Possibile? Pare proprio di sì.

Anzitutto partiamo dal prezzo, ovvero €315,00 per la coppia (ma si trovano spesso scontate), fattore che le rende immediatamente molto accattivanti. 50watt RMS di potenza, tweeter da 3/4″ e woofer da 3″, possibilità di equalizzazione generale sul retro, e connettività bluetooth… Il tutto racchiuso in casse alte soltanto 18cm, e profonde 13,5cm. Le iLoud Micro Monitor sono dotate anche di un mini stand che permette di adagiarle perfettamente “flat”, oppure inclinate su qualsiasi superficie.

La potenza delle iLoud è sufficiente per un ambiente casalingo, non è sicuramente esagerata, ma è adeguata alla maggior parte degli usi quotidiani. Le casse monitor di IK Multimedia hanno un carattere molto “colorato”, e questo non è il massimo nel caso vogliate utilizzarle soprattutto per il mixaggio, Guardando all’altro lato della medaglia però, sono casse molto piacevoli per l’ascolto musicale (o multimediale di qualsiasi tipo) e – come da ricetta IK Multimedia – per l’uso con la chitarra o con il basso.

Perché sceglierle?

Perché volete delle casse monitor che facciano un po’ tutto e che si prestino a più usi sempre con buona qualità: dall’ascolto musicale, alla fruizione di contenuti multimediali, per arrivare infine all’occasionale mixaggio.


ADAM AUDIO T5V

La scelta per le prime casse monitor tuttofare

€159,00 (prezzo per la singola cassa) per un monitor nearfield di buona qualità, sembra quasi un miraggio, ma non è così. LA T5V di Adam Audio è una delle scelte più “sicure” che possiate fare nel momento in cui voleste entrare nel mondo delle casse monitor che sappiano combinare sia l’uso un po’ più “professionale”, sia l’ascolto musicale più “piacione”.

Le T5V, con i loro tweeter da 5″ sono delle casse dalle dimensioni, e dalla potenza pensate per ambienti di piccole dimensioni. Sul retro della singola cassa troviamo ingressi di tipo XLR e di tipologia RCA (non bilanciato), così come il controllo del volume. In aggiunta la T%V è dotata di due switch che controllano due tagli di equalizzazione di alte e basse frequenze, così come di due switch dedicati ad un boost da 4db, oppure ad un taglio di -10db sul volume.

Il taglio sonoro delle T5V è qualcosa di molto più neutro rispetto alle iLoud di IK, ma siamo ancora distanti dall’idea di una cassa “flat”. Sicuramente sono casse maggiormente orientate verso applicazioni semi-professionali, ma non è da escludere un utilizzo soddisfacente anche per un ascolto musicale di tipo casuale.

Perché sceglierle?

Perché rispetto ad una coppia di casse monitor come le iLoud cercate qualcosa di più neutro e pensato specificamente per un uso in studio di registrazione.


KRK RP5 RoKit 5 G4

Una scelta di “colore”

Il look nero e giallo delle KRK RoKit 5 è qualcosa di molto conosciuto. La RoKit5 G4 è probabilmente la cassa più famosa di KRK e questo perché da anni è una delle scelte più ovvie per chi cerca una cassa monitor per uso professionale, senza dover spendere eccessivamente.

€199,00 per la singola cassa, le RoKit 5 G4 hanno una caratterista unica rispetto alle altre casse che vediamo oggi. Si tratta di un DSP proprietario che permette alla RoKit G4 di calibrare la propria equalizzazione in modo da suonare al meglio rispetto all’ambiente in cui è collocata. Il tutto funziona tramite l’applicazione KRK (per iOS e Android), con la quale è possibile settare al meglio l’equalizzazione delle casse. Sul retro delle RoKit 5 G4 è comunque disponibile un display che mostra costantemente i settaggi dell’equalizzatore.

Per quanto rigaurda il suono le RoKit 5 G4 hanno imposto una sorta di trademark, che non punta certamente ad una resa “neutra”, ma che è possibile adattare ad utilizzi professionali. Serve abituare un po’ l’orecchio all’impronta sonora di queste KRK prima di poterle utilizzare efficacemente in fase di mixing, ma si tratta comunque di casse che si adattano bene a quella finalità.

Perché sceglierle?

Perché volete una cassa che malgrado il suo taglio sonoro sa adattarsi bene al mixaggio ed all’uso professionale. Inoltre il DSP integrato e la possibilità di equalizzazione tramite app le rendono molto malleabili anche per diverse tipologie di ascolto.


YAMAHA HS5

Le più famose

Se state cercando delle casse monitor e non siete ancora incappati nelle Yamaha HS5, è probabile che viviate in un mondo sconosciuto. Viste in migliaia di studi di registrazione e home studio, la seire HS di Yamaha è probabilmente quello che potremmo definire l’archetipo di “casse monitor” per moltissime persone… Ma c’è un aspetto molto importante da considerare prima dell’acquisto.

Tweeter da 5″ (ma sono disponibili anche le versioni da 7″ e da 8″), input in formto XLR o jack, il retro della cassa fornisce anche controllo del volume generale e due switch per un boost di livello e un taglio/boost sulle alte frequenze. La HS5 nasce come prosecuzione della famosissima NS10M di Yamaha, e proprio seguendone le orme cerca di restituire un taglio sonoro il più possibile “neutro”.

Non è difficile ritrovarsi straniati dopo un primo ascolto con le HS5, e questo perché solitamente si dimostrano casse in grado di non “compiacere” alcun tipo di frequenza. La finalità delle HS5 è infatti quella di non scomporsi e di fornire un panorama d’ascolto il più possibile lineare, qualità fondamentale per una cassa pensata espressamente per un uso di tipo professionale. Non si tratta di casse monitor per tutti, la loro neutralità non le rende le più facili da “digerire” quando si tratta di ascolto musicale o multimediale quotidiano.

Perché sceglierle?

Perché volete iniziare a fare sul serio con la vostra attività in studio. Se cercate una cassa “flat” per supportare al meglio il vostro mixaggio, allora la HS5 è il biglietto di ingresso più consigliato nel mondo delle casse monitor “professionali”.



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