Amplificatori valvolari da 20 watt: quale scegliere?

Francesco Sicheri

Francesco Sicheri

Mi chiamo Francesco e tutti i giorni ascolto, leggo e scrivo. Da più di tredici anni mi occupo di giornalismo musicale, sul web e sulla carta. Oggi scrivo per GasTube, e sono editor per Guitar Club e Drum Club. Da poco ho lanciato il mio podcast, "Frank Talks", nel quale parlo di musica, di libri, e di passioni, e lo faccio con tanti ospiti interessanti.

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Cari amici di The Gas Tube oggi torniamo su un argomento che, in maniera ciclica, si ripresenta nelle menti di tutti i chitarristi. Parliamo di amplificatori valvolari, e nello specifico parliamo di quali amplificatori valvolari da 20 watt scegliere.

In compagnia di Strumentimusicali.net abbiamo assemblato un trittico composto da Laney, Engl e Vox, e di seguito andremo a vedere quali sono le motivazioni per le quali potreste propendere per l’uno, o per l’altro.

Questo confronto nasce proprio da un suggerimento di uno di voi, pertanto vi ricordiamo che potete inviare a Gastube gli strumenti a cui siete più interessati grazie ad un carrello strumentimusicali.net. Create il vostro carrello e successivamente inviatelo a [email protected]



Volume, 20 watt valvolari e qualche mito da sfatare

Piccola precisazione prima di partire con il resto dell’articolo: 20 watt valvolari non sono pochi. Se state pensando di avvicinarvi ad amplificatori valvolari da 20 watt perché pensate di poterli gestire al meglio in casa rispetto ad un amplificatore da 50 o 100 watt… Allora siete sulla strada sbagliata.

20 watt valvolari in casa sono sufficienti per abbattere le pareti, certamente non sono pochi, e tantomeno il volume necessario a far esprimere al meglio tale potenza è corretto per un appartamento.

Se state cercando un amplificatore “da casa”, amplificatori valvolari da 20 watt sono indiscutibilmente ben oltre la soglia di usabilità. Potreste pensare di affiancargli una loadbox ed a quel punto tutto prenderebbe una piega diversa. Malgrado 20watt possano non sembrare molti, sono sicuramente tantissimi per l’uso casalingo. Niente è impossibile, ovviamente, ma un per un uso esclusivamente casalingo ci sono altre opzioni molto più valide, soprattutto in ambito digitale.


Laney L20H

20 watt di potenza per questa piccola testata di casa Laney, pensata per riportare in wattaggio “ridotto” la pasta sonora delle testate più “grandi” ed iconiche del brand inglese. 3 valvole 12ax7 nel pre e 4 valvole EL84 nel finale, questo il motore sonoro che “spinge” i due canali della L20H. In generale siamo di fronte ad una testata pensata per il rock-blues, ma che volendo riesce ad arrivare senza problemi anche ad un tipo di hard rock di stampo classico.

Il canale clean si configura per essere una buona riproposizione del tipico clean Laney, da sempre paragonato a quello di casa Fender (soprattutto “blackface”) per quanto riguarda la brillantezza, ma caratterizzato da medie frequenze meno svuotate. La pasta sonora del L20H è generalmente morbida e rotonda, peculiarità che aiutano il canale drive a prodursi in una distorsione dinamica ed armonica.

Proprio il canale drive è quello che vi garantirà la maggior parte delle soddisfazioni. Il quantitativo di gain massimo è sufficiente per coprire tutto ciò che arriva fino all’hard rock dei primi anni ’70, anche se quando spinto ai più alti livelli di distorsione si incontra quel tipico “fizz” che caratterizza il suono Laney. All’orecchio si percepisce una frizzantezza simile a quella di un fuzz, che potrebbe essere piacevole per molti, ma non per tutti. L’headroom a disposizione dell’ L20H è più sufficiente per i 20watt a disposizione, e la possibilità di avere un loop effetti, un equalizzatore a tre bande, così come un doppio input (hi/low), lo rendono un amplificatore pratico e molto versatile.

Perché acqusitare un Laney L20H?

Perché tra gli amplificatori valvolari da 20 watt ne volete uno che abbia un suono brillante e che sappia affrontare tutti i suoni più classici del rock e del blues, senza disdegnare qualche svisata in generi come hard rock e stoner. Il prezzo, ovvero €749,00 è un ostacolo non da poco, soprattutto considerata la concorrenza.


ENGL E309 Metalmaster 20

Nella nostra selezione di amplificatori valvolari da 20 watt non potevamo farci mancare un’opzione “heavy”. In casa ENGL sanno molto bene come far contenti i fan dei generi più spinti, e il Metalmaster 20 rientra di diritto in questa disamina. 20 Watt che vogliono però suonare come molti, molti, di più. Se il nome vi ha lasciato qualche dubbio, proviamo a chiarirvelo noi: per suonare rock e blues cercate altrove.

Il Metalmaster 20 è una vera macchina da guerra in formato “ridotto”. 20 Watt di potenza spinti da 2 valvole ECC83 nel pre e 2 valvole EL84 nel finale, malgrado il “basso wattaggio” con questo amplificatore difficilmente vi troverete a pensare di aver bisogni di maggior potenza.

Il suo obbiettivo è uno, ed uno soltanto, ovvero obbligarvi a far tremare le pareti a suon di riff. La distorsione a disposizione è tantissima, quasi troppa (se mai si possano dire frasi del genere), ed il corpo sonoro del Metalmaster è sagomato per dare risalto a tutta l’aggressività che riesce a sfoderare. Due canali, Clean e Lead, ma si può dire molto onestamente che di clean, il Metalmaster, non ne conosca molti. Oltre a riverbero, eq a tre bande e loop effetti il Metalmaster è equipaggiato anche di power soak. Quest’ultima funzione – che permette di scendere da 20 a 5 ed 1 watt – lo rende effettivamente molto facile da utilizzare anche in casa.

Perché acquistare un ENGL E309 Metalmaster 20?

Perché il metal è la vostra vita e della versatilità non vi interessa un granché. Se volete amplificatori valvolari da 20 watt che sappiano fare un po’ di tutto, questo non fa certo per voi… Ma se state cercando una macchina infernale in formato compatto, al prezzo di €749,00 vi portate a casa la rinomata solidità costruttiva di casa ENGL, e tutti i suoni che il suo dipartimento “heavy” ha reso famosi.


VOX AC15 Head

Se leggete queste pagine con assiduità e se seguite il canale YouTube, allora ci sono buone probabilità che sappiate già molto bene cosa il nome “Vox” significa in termini sonori. Alte frequenze brillanti e “scampanellanti” bilanciate da medie rotonde e prominenti, con un low-end fondamentalmente mai troppo invadente. Il suono Vox ha fatto la storia, questo lo sappiamo bene, e l’AC15 si è ritagliato un posto d’onore al fianco del fratello maggiore AC30.

Con quest’ultimo l’AC15 (sia combo, sia testata) condivide molte caratteristiche, a partire dal peso (da sempre ingente anche nei formati più piccoli). I watt in questo caso non sono 20 ma bensì 15, che però possono essere scalati a 1,5 watt e 1/6 watt così da sfruttare al meglio questa testata anche in contesti che necessitano di volumi minori.

Degli amplificatori visti oggi l’AC15 è quello che più di tutti dimostra di avere la maggior headroom, caratteristica che gli permette di comportarsi con la maggior parte dei pedali. Non soltanto il tipico sound Vox, con l’AC15 ritroviamo anche Tremolo e Riverbero on-board e due canali non switchabili. In pieno stile Vox dovremo infatti lavorare con i due input, “normal” e “top-boost” (una sorta di low/high). A differenza del canale “normal”, il “top boost” ci consente di poter regolare anche medie ed alte frequenze, entrambi i canali sono dotati di un proprio volume, ma l’amplificatore è equipaggiato di due controlli master: volume e tono. Ahimé niente loop effetti.

Perché acquistare un VOX AC15?

Anzitutto perché pur volendo sempre restare in quel tipo di mondo sonoro, non necessitate dei 30 watt del fratello maggiore AC30. Ma anche perché volete un amplificatore di stampo classico nelle specifiche, senza però rinunciare alla possibilità di ridurre la potenza in uso in modo da gestirlo meglio anche a casa. Infine perché volete un “tuttofare” per pop, blues, funk e rock. Insomma: niente generi estremi, ma comunque molti suoni a disposizione.