Roland VAD306, il meglio dei due mondi?

Francesco Sicheri

Francesco Sicheri

Mi chiamo Francesco e tutti i giorni ascolto, leggo e scrivo. Da più di tredici anni mi occupo di giornalismo musicale, sul web e sulla carta. Oggi scrivo per GasTube, e sono editor per Guitar Club e Drum Club. Da poco ho lanciato il mio podcast, "Frank Talks", nel quale parlo di musica, di libri, e di passioni, e lo faccio con tanti ospiti interessanti.

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Per tutti quelli di voi che sono alla ricerca di un buon compromesso tra il mondo acustico, e quello elettronico, oggi parliamo di una batteria molto interessante. Insieme a Strumentimusicali.net oggi andiamo a vedere nel dettaglio la Roland VAD306!

Batteria pensata per chi cerca uno kit elettronico compatto, ma che non rinunci completamente al feeling di una controparte acustica; la Roland VAD306 è un vero e proprio ibrido creato per soddisfare specifiche esigenze di gran parte di amatori e professionisti.

Avete dei suggerimenti riguardo a strumenti che vi piacerebbe vedere testati sul canale? Allora date una sbirciata su Strumentimusicali.net e poi comunicatecelo tramite i commenti ai video oppure in direct su Instagram!

Costruzione e design

Fusti in legno per la Roland VAD306

Quella della VAD306 è una scheda tecnica particolare. Come abbiamo anticipato, si tratta di una batteria elettronica arricchita da una costruzione che riprende i tratti ed i materiali di una canonica batteria acustica. La VAD306 è a tutti gli effetti un kit della serie V-Drums di Roland, della quale mantiene tutte le principali caratteristiche tecniche, ma i fusti in legno le conferiscono il feeling ed il look di uno strumento acustico.

batteria elettronica Roland VAD306

I tamburi a disposizione sono un rullante da 12″, due tom da 10″, un timpano da 12″ ed una cassa da 18″. Ogni tamburo è completato da hardware cromato e da una finitura nera che conferisce al kit un look “stealth” molto intrigante. Infine, il kit è completato – oltre che dal motore sonoro del modulo TD-17 – dai piatti. Quest’ultimi sono dei pad da 12″ per l’hi-hat e per i due crash, ed un pad da 13″ per quanto riguarda il ride.

Dimensioni generali di circa 1300mm x 1200mm, un peso di 35,5kg totali, ed una modalità di montaggio che riduce le operazioni a poco più di 15minuti totali per poter essere operativi: la Roland VAD306 nasconde bene il suo gigantesco potenziale.

Gestione e funzioni

Prima di passare al suono della Roland VAD306, guardiamo un po’ quelle che sono le tante funzionalità e particolarità di questo kit. Anzitutto torniamo per un attimo all’hardware, e nello specifico ai supporti ai quali si agganciano i tamburi. Ogni supporto è dotato di doppio rinforzo, soluzione pensata non solo per garantire stabilità alla VAD306 ma anche per consentire massima possibilità di adattamento all’altezza desiderata.

batteria elettronica Roland VAD306 con cassa da 18"

L’interfaccia di controllo della centralina è stata sviluppata da Roland per garantire un accesso agile a tutte le funzioni a disposizione. L’uso della VAD306 passa dalla click-wheel centrale, la quale ci permette di navigare tra i tanti suoni e tra i vari step di personalizzazione.

La VAD306 è dotata di connettività bluetooth così come di sistema di learning per l’apprendimento guidato di brani. Come potrete immaginare, il kit arriva dotato di un gran numero di suoni, i quali sono tutti personalizzabili e sostituibili, ma di questo parliamo più dettagliatamente nelle righe che seguono.

Sound

Prismatic Sound Modeling

Per parlare dei suoni a disposizione della VAD306 bisogna necessariamente passare per la sigla “PSM”, la quale sta per Prismatic Sound Modeling. Questa tecnologia sviluppata da Roland consente a tutti i suoni di cui è dotata la VAD306 di avvantaggiarsi di una risposta al colpo che ricrea le dinamiche tipiche di una batteria acustica. Nello specifico la tecnologia PSM vuole riportare in questa batteria elettronica quella “imprevedibilità” che caratterizza la risposta di uno strumento acustico. Nessun colpo è mai realmente identico al precedente, ed in quelle piccole variazioni si rintraccia spesso la componente umana di un batterista. La tecnologia PSM, unita ai fusti in legno ed alle dinamiche di pressione che questi restituiscono sotto ogni colpo, permettono alla Roland VAD306 di configurarsi come un equilibrio interessantissimo di digitale ed acustico.

Personalizzazione sonora della Roland VAD306

Lo abbiamo anticipato nel paragrafo precedente, ma probabilmente non è niente di così sorprendente: la VAD306 arriva “fuori dalla scatola” con un quantitativo di suoni spropositato. Ogni suono è stato “cucito” per sfruttare al meglio la tecnologia PSM e per lavorare in modo efficace con i pad a disposizione. Ovviamente è possibili andare ad aggiungere e sostituire ogni suono con campionamenti esterni, ma bisogna ricordarsi che in quel caso la risposta al colpo data dalla tecnologia PSM non sarà più disponibile. Dei tantissimi preset a disposizione, Roland ne ha sviluppati 10 di nuovi incentrati specificamente sul mondo acustico.

modulo TD-17 della batteria elettronica Roland VAD306 con cassa da 18"

Personalizzazione è infine la parola più importante per quanto riguarda i suoni della Roland VAD306. Personalizzazione intesa non soltanto come possibilità di modificare i kit caricati nella centralina TD-17 con altri suoni, ma “personalizzazione” pensata per essere un processo di modifica di ogni dettaglio dei suoni presenti. Ogni parametro dei suoni associati ad ognuno dei pad è passibile di modifica tramite alcuni parametri ben specifici. Proprio quest’ultimi permettono alla VAD306 di avvicinarsi ulteriormente nel comportamento ad una batteria acustica. Dall’accordatura della singola pelle passando per le sordine, per arrivare alla velocità di risposta al colpo, l’editing dei singoli suoni è così dettagliato e approfondito da permettere di creare una quantità pressoché infinita di combinazioni.

Conclusioni

Vale la pena comprare la Roland VAD306?

Attualmente scontata alla cifra di €2.290,00 la VAD306 di Roland si rivolge ovviamente ad un pubblico di batteristi con determinate necessità. Anzitutto si tratta di un kit pensato per chi vuole poter sfruttare al meglio il proprio strumento in un vasto numero di situazioni, siano esse sul palco oppure a casa.

La VAD306 vuole essere un vero e proprio punto di ri-partenza nel mondo batteristico. Una terza via, se così vogliamo definirla, perché malgrado nella VAD306 si ritrovino sia il digitale, sia l’acustico, ciò che ne emerge infine è un modo unico di concepire il playing e la creazione del suono.

La cifra richiesta non è esigua ma quello che si riceve in cambio è in grado di giustificare ampiamente la spesa. Non si tratta di uno strumento per soli amatori, ma anche per tutti quei professionisti che hanno bisogno di un kit affidabile per delle sessioni dove non sia sempre possibile allestire il proprio kit in pieno spolvero.