Il sound di Tom Morello: come ricrearlo?

Francesco Sicheri

Francesco Sicheri

Mi chiamo Francesco e tutti i giorni ascolto, leggo e scrivo. Da più di tredici anni mi occupo di giornalismo musicale, sul web e sulla carta. Oggi scrivo per GasTube, e sono editor per Guitar Club e Drum Club. Da poco ho lanciato il mio podcast, "Frank Talks", nel quale parlo di musica, di libri, e di passioni, e lo faccio con tanti ospiti interessanti.

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Uno dei chitarristi più particolari mai apparsi sulla scena rock. Prima con i Rage Against The Machine, poi con gli Audioslave, ed ora anche con i Prophets of Rage, Tom Morello ha saputo imporre il suo marchio di fabbrica su ogni progetto che lo abbia visto partecipe. Oggi vediamo come ricreare il sound di Tom Morello, e lo facciamo insieme ad una selezione di prodotti inviataci da Strumentimusicali.net.

Una chitarra, un amplificatore ed una piccola – ma efficace – selezione di pedali in grado di dare vita ai suoni principali della carriera di Morello: se siete dei fan di suoni rock potenti e creativi, siete nel posto giusto.

Gli strumenti che potete ascoltare nel video di oggi sono stati scelti anche grazie a vostri suggerimenti, e pertanto vi ricordiamo che per vedere sul canale quello che più vi interessa non dovete far altro che creare un carrello Strumentimusicali.net e successivamente inviarlo a [email protected].

La chitarra

Fender Stratocaster Tom Morello Signature

Ci sono pochi strumenti ai quali guardare quando si parla di Morello, e ovviamente rientrano tutti nel range delle Stratocaster. Il chitarrista dei RATM si è fatto conoscere per una relazione estremamente fedele costante con la Stratocaster di casa Fender, pertanto non cercheremo troppo lontano. Fender realizza da tempo un modello signature dedicato a Tom Morello, e quindi quale occasione migliore per metterlo alla prova?

Chitarra Fender Tom Morello Signature davanti a divano giallo

Le caratteristiche generali sono quelle che vi aspettereste da una Stratocaster: corpo in Ontano, manico (avvitato) in acero con tastiera (22 tasti) in palissandro, scala 25,5″ e selettore a 5 vie per controllare i tre pickup a disposizione. Essendo Tom Morello uno dei chitarristi rock più innovativi ad aver calcato i palchi di tutto il mondo, ci sono però degli elementi delle sue chitarre che prendono il concetto base della Stratocaster e lo trasportano altrove.

Anzitutto la Tom Morello Signature vanta un ponte Floyd Rose FRT-O2000, il più calzante per l’uso previsto da alcuni brani scritti da Morello. La tastiera di questa signature sfoggia un compound radius 9,5″ – 14″, che rende la chitarra estremamente veloce da suonare ma al contempo fedele ad un playing più “conservatore”.

Il cuore del sound di Tom morello

Al cuore della Morello Signature troviamo tre pickup che compongono una configurazione mHB-S-S. Mini humbucker al ponte, nello specifico un Seymour Duncan Hot Rails SHR-1B, e due Single Coil Vintage Noiseless al manico ed in posizione centrale. Un connubio di modernità e tradizione, le quali si fondono e si ricorrono di continuo in questo strumento.

Chitarra Fender Tom Morello Signature davanti a divano giallo

La Morello Signature porta con sé anche il famoso kill-switch che ha fatto così tante comparsate nei soli e nelle ritmiche del chitarrista americano. Sulla paletta troviamo meccaniche autobloccanti scelte per dare stabilità all’accordatura messa sotto torchio dal Floyd Rose.

L’estetica di questa particolare Stratocaster non è per tutti, ma se vi piace Morello ci sono grandi possibilità che possiate apprezzarla. Battipenna specchiato, binding bianco a contornare un body nero lucido controbilanciato da una paletta “matching”. Un look minaccioso ma comunque elegante, un po’ come il playing di Morello. Potremmo dire lo stesso del suono di questa Stratocaster, che si muove bene sia tra suoni che strizzano l’occhio al passato, sia tra sonorità decisamente più spinte e più “moderne”.

L’amplificatore

Marshall Origin 50H

Quando si parla del sound di Tom Morello quella di un amplificatore di casa Marshall è sempre una scelta “sicura”. Il nostro ha alternato nel suo setup svariate testate e combo, ma è sempre tornato alla base rappresentata principalmente da una JCM800 2205 50 Watt. Volendo cercare un’alternativa “attuale” alla JCM800, abbiamo puntato l’attenzione sulla Marshall Origin 50H.

Vero e proprio best-seller della produzione più recente del brand inglese, la Origin 50H è una di quelle testate che sanno mettere d’accordo un po’ tutti. 50Watt a disposizione (scalabili a 10W e 1W) ed un’anima che conserva i tratti più iconici del sound Marshall senza rinunciare ad un twist moderno. A questo si aggiunga anche che l’attuale prezzo di vendita rimane ben al di sotto dei €500,00 e non sarà difficile comprendere il successo dell’Origin 50H.

Amplificatore Marshall Origin 50H appoggiato su un mobile con luce gialla calda

A cavallo tra passato e presente

La Origin 50H guarda al passato ma ha i piedi ben saldi nel presente. Monocanale con boost attivabile tramite push pull (oppure footswitch), e fornita anche di gain e master volume separati per poter sfruttare al meglio la potenza massima. Oltre ad un equalizzatore a tre bande, il pannello frontale mette anche a disposizione anche un controllo denominato “Tilt”. Si tratta di un controllo di mix tra quelli che sarebbero stati i due canali “Normal” e “High Treble” di una Plexi. Una sorta di ponticello tra i due canali in formato manopola. Indubbiamente un bello “sfizio” ma certo non la caratteristica principale per la quale scegliere questo amplificatore.

La Origin 50H ha abbastanza potenza, e headroom per essere impiegata in ogni tipo di utilizzo richiesto dal sound di Tom Morello. La possibilità di sfruttare al meglio le caratteristiche dell’amplificatore anche a volumi casalinghi è sicuramente interessante, ma lo è ancora di più la pasta sonora generale. Puro Marshall sound in un formato leggero, comodo ed estremamente malleabile. Una scelta facile, economica (nel momento in cui questo articolo viene scritto è venduta a €459,00 su Strumentimusicali.net), e dalle tante possibilità sonore.

La pedalboard

Digitech Whammy, Dunlop Crybaby e BOSS DD8

I suoni più iconici della carriera di Morello sono molti, e richiederebbero sicuramente altri effetti rispetto ai tre selezionati per questa occasione (un phaser in primis). Lo scopo di questa selezione è dettato dai brani suonati, ma anche dalla voglia di sfruttare al massimo le possibilità di un setup compatto e semplice.

Digitech Whammy 5, Boss DD8 e Dunlop Crybaby sono i tre elementi che compongono la nostra scelta di pedali per il sound di Tom Morello. Tre pedali molto diversi tra loro, che hanno però il comune denominatore di essere tre unità molto efficaci nel momento in cui si voglia trasformare radicalmente il suono dello strumento.

La creatività prima di tutto

Il Digitech Whammy 5 è una scelta obbligata quando si parla di Tom Morello. Il chitarrista dei RATM stesso è il principale responsabile della crescita di vendite del Whammy in un ben preciso momento storico. L’uso fatto da Morello di questo speciale effetto ha fatto scuola a sé. In particolare Morello ha saputo incorporare le capacità espressive del pedale in un comparto comunicativo che mette il sound della chitarra totalmente al servizio del brano. Sono molte le tracce di RATM e Audioslave che vantano sezioni per le quali il Whammy è assolutamente imprescindibile. Se parlate di Tom Morello state anche parlando del Whammy.

Che si tratti di utilizzarlo come un filtro “statico”, oppure di farlo diventare il motore ritmico che va a trasformare “semplici” accordi in ritmiche complete, Morello ha dato fondo a ogni tipo d’uso del pedale Wah Wah. Si tratta di un effetto dal concetto di base molto semplice, ma dalla creatività in continua evoluzione. Anche in questo caso non potevamo non includerlo nella nostra selezione. In video potete ascoltare un Dunlop Cry Baby Standard, ma se siete dei fan accaniti potreste voler guardare al Cry Baby Signature Tom Morello.

Ultimo elemento della pedalboard è il delay, nello specifico il BOSS DD8. Si tratta forse di un effetto al quale Morello non è istantaneamente associato, ma che ha comunque trovato un utilizzo molto diffuso nel corso della discografia e della carriera del nostro. Il DD8 è la più recente incarnazione del delay di casa BOSS, che da sempre rappresenta una soluzione sicura ed efficace quando si parla di delay digitali. €139,00 per una vasta selezione di simulazioni di delay analogici e sonorità digitali, il tutto in un formato compatto e dall’uso immediato: una scelta perfetta non soltanto per il sound di Tom Morello, ma in generale un ottimo delay.