Microfoni overhead: registriamo senza usare nient’altro

Francesco Sicheri

Francesco Sicheri

Mi chiamo Francesco e tutti i giorni ascolto, leggo e scrivo. Da più di tredici anni mi occupo di giornalismo musicale, sul web e sulla carta. Oggi scrivo per GasTube, e sono editor per Guitar Club e Drum Club. Da poco ho lanciato il mio podcast, "Frank Talks", nel quale parlo di musica, di libri, e di passioni, e lo faccio con tanti ospiti interessanti.

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In questo nuovo appuntamento con GasTube Drums torniamo a parlare di come registrare la nostra batteria, ma lo facciamo ponendoci una sfida: si possono ottenere buoni risultati utilizzando esclusivamente due microfoni overhead?

Dopo aver già parlato di microfoni pensati per la registrazione del rullante oggi passiamo ad un altro argomento molto interessante. Lo facciamo sempre in compagnia di Strumentimusicali.net, che ci ha fornito tre diversi coppie di microfoni overhead da mettere sul banco di prova. Tre coppie di microfoni per tre diverse fasce di prezzo: Behringer C2, Rode M5 e Sontronics STC1-S.

Se avete dei suggerimenti riguardo a degli argomenti o degli strumenti che vi piacerebbe vedere testati sul canale non dovete far altro che dare una sbirciata nel vasto catalogo di Strumentimusicali.net e poi comunicarcelo tramite i commenti dei video oppure in direct su Instagram!

Registrare con i soli microfoni overhead

Poniamo caso vi troviate in una situazione di emergenza, oppure che vi stiate semplicemente avvicinando al mondo della registrazione ed avete a vostra disposizione esclusivamente due microfoni overhead: è possibile ottenere buoni risultati senza utilizzare nient’altro? La risposta è: NI.

Facciamo chiarezza. Tutto è possibile, soprattutto quando se si ha il giusto grado di conoscenze o perlomeno la giusta voglia di imparare a far fruttare qualche trucchetto. Questo è fondamentale quando si decida di utilizzare soltanto due microfoni per riprendere il suono del nostro intero kit. Iniziamo fin da subito col dire che l’ideale sarebbe dotarsi di almeno 4 microfoni, 3 se proprio vogliamo giocare al ribasso, questo perché con 2 microfoni ci ritroveremo sicuramente a fare i conti con qualche porzione della sorgente sonora a finire inevitabilmente in secondo piano.

Volendo però portare accettare la sfida di registrare esclusivamente con due microfoni overhead, consigliamo di prestare particolare attenzione a due aspetti. Il primo è il piazzamento dei microfoni. In passato abbiamo già visto come una equa distanza dalla batteria sia la chiave di volta per l’uso degli overhead, ma in questo caso sarà fondamentale sperimentare e fare ulteriori tentativi. Trovato il giusto posizionamento tutto sarà nelle mani dei nostri microfoni. Questo porta alla seconda questione: i dettagli. Dotarsi di overhead in grado di catturare il maggior numero di dettagli sarà fondamentale, questo perché se abbassiamo al minimo il numero di microfoni in uso ,sarà bene che questi sappiano compiere un buon lavoro nel catturare quante più informazioni possibile. Di seguito vi offriamo tre opzioni per tre diverse fasce di prezzo.

Behringer C2

Opzione economica da non sottovalutare

Primo dei tre set di microfoni dei quali parliamo oggi, i Behringer C2 sono la risposta del brand tedesco alla richiesta di un’opzione economica per quanto riguarda i microfoni overhead. Tra i microfoni che andiamo ad esaminare oggi sono i più economici, ed in generale – al prezzo attuale di €40,00 – si collocano in una fascia di mercato assolutamente entry level. A soli €40,00 è difficile pretendere troppo, ma come già successo molte altre volte con i prodotti Behringer, anche i C2 sanno riservare molte sorprese.

microfoni overhead per batteria Behringer C2

I C2 sono una coppia di microfoni panoramici a condensatore, nel nostro caso sono pensati per essere usati come microfoni overhead per il nostro kit, ma non disdegnano in nessun modo l’uso per la registrazione di voci o strumenti acustici. Chiedendo a molti addetti ai lavori scoprirete presto che i C2 sono una scelta comune anche per molti professionisti, i quali proprio in virtù di una buona conoscenza nel piazzamento, riescono ad ottenere ottimi risultati.

Ottimo rapporto qualità-prezzo

La qualità costruttiva generale è quella a cui Behringer ha abituato da tempo. I due microfoni sono solidi, con uno chassis in alluminio e connettori XLR 3 pin placcati in oro. I C2 sono venduti come coppia “matched” per registrazioni in stereo e vantano un selettore a tre posizioni che permette di: 1. catturare il suono senza alcun filtro; 2. effettuare un taglio sulle basse frequenze; 3. applicare un pad di -10db per l’uso con sorgenti sonore dal volume molto alto.

Il suono catturato dai C2 arriva all’orecchio come qualcosa di molto più performante di ciò che i €40,00 di listino lasciano intuire. Molto del risultato dipenderà dalla vostra capacità di piazzamento e orientamento dei microfoni, e dalla vostra capacità di lavorare sul materiale in post-produzione. Difficile però dire che nella fascia economica si possa trovare di meglio. Se il vostro budget è limitato, i Behringer C2 sono una scelta sicura.

Rode M5

Microfoni Overhead di fascia media

Dai €40,00 dei precedenti Behringer C2 ci spostiamo un po’ più in alto. A dire il vero compiamo un salto di ben €100,00 per entrare di diritto nel segmento più performante della fascia media. Il nome Rode è ormai sinonimo di garanzia quando si parla di microfonazione ed era difficile non prenderlo in causa anche nella nostra disamina. Si chiamano M5 e sono la coppia di microfoni overhead che Rode propone come alternativa pro-sumer.

microfoni overhead per batteria Rode M5

Come tutti i prodotti Rode anche gli M5 sono progettati e costruiti in Australia, si tratta di una coppia di microfoni a condensatore compatti caratterizzati da un convertitore di impedenza JFET con buffer di uscita bipolare. Così come succede con molti altri overhead, anche i Rode M5 sono soliti dividersi in svariati modi d’uso, passando dalla ripresa di voci a quella di strumenti acustici.

Alimentabili con phantom 24/48V gli M5 si caratterizzano per lavorare in modo che tra i due microfoni non si oltrepassi mai una variazione di sensibilità superiore ad 1dB. Utilizzabili in stereo o singolarmente, questa coppia di overhead di casa Rode si contraddistingue per una ripresa ricca e dalle medio-alte frequenze sempre molto a fuoco, questo anche grazie ad una risposta in frequenza di 20Hz – 20kHz. Microfoni precisi e ricchi di dettagli, vengono forniti da Rode con due supporti per asta e filtri antivento. A €149,00 sono una buona scelta per compiere un passo verso un setup più professionale.

Sontronics STC1-S

Un level-up importante per i nostri microfoni overhead

Arriviamo quindi al terzo e più costoso set di microfoni pensati per riprendere la batteria utilizzando soltanto degli gli overhead. Entriamo in campo professionale e lo facciamo con Sontronics, marchio britannico che negli anni ha saputo ritagliarsi un’importante fetta di mercato grazie ad una letale combinazione di gran suono e altissima qualità costruttiva. Nello specifico oggi parliamo degli STC1-S, ovvero una coppia di microfoni a condensatore cardiodi.

microfoni overhead per batteria Sontronics STC1-S

Partiamo subito dal prezzo. €369,00 sono una spesa importante per chi non fa della registrazione la propria professione, ma non si fatica a dire che si tratti di soldi ben spesi per un prodotto come gli STC-1. I due microfoni arrivano in una confezione di legno che lascia intendere fin da subito di trovarsi di fronte ad un prodotto ben diverso rispetto ai due set visti in precedenza. Di certo il cofanetto non migliora le prestazioni sonore, ma pone sicuramente l’accento sulla caratura del prodotto.

Dettagli al top.

Risposta in frequenza di 25Hz – 20KHz, alimentazione richiesta tramite phantom 48V e connessione XLR. Tralasciando la scheda tecnica che potete consultare direttamente sul sito di strumentimusicali.net, partiamo immediatamente col dire che la differenza di prezzo in questo caso compra un gran numero di dettagli sonori in più. La prima sensazione che si ha con i Sontronics è quella di un’immagine sonora maggiormente ricca di informazioni, ma soprattutto cristallina lungo tutto lo spettro di ripresa.

Non soltanto più dettagli, ma anche più opzioni. Gli STC-1S di Sontronics offrono due switch posti sullo chassis che permettono di intervenire sul suono fin dai primi step. Il primo è un pad con due opzioni, -10db e -20db, il secondo invece è un filtro che permette di agire con dei tagli a 75Hz e 150Hz. Si tratta di due funzionalità molto utili, che ci permettono di adattare in maniera molto efficace i due microfoni alla sorgente sonora, evenienza particolarmente utile quando si decida – come nel nostro caso – di utilizzare un kit di microfoni ridotto per l’intero set. Come detto fin dal principio, se state pensando di fare un salto verso dei microfoni professionali gli STC-1S valgono ogni centesimo del loro costo.