Les Paul economica: proviamo la Guild Bluesbird?

Francesco Sicheri

Francesco Sicheri

Mi chiamo Francesco e tutti i giorni ascolto, leggo e scrivo. Da più di tredici anni mi occupo di giornalismo musicale, sul web e sulla carta. Oggi scrivo per GasTube, e sono editor per Guitar Club e Drum Club. Da poco ho lanciato il mio podcast, "Frank Talks", nel quale parlo di musica, di libri, e di passioni, e lo faccio con tanti ospiti interessanti.

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L’avete già vista ed ascoltata in qualche video sul canale, ma è arrivato il momento di metterla alla prova. Se state cercando una Les Paul economica, potreste voler leggere questo articolo fino in fondo, perché oggi andiamo ad esaminare la Bluesbird di casa Guild.

Prima di iniziare vi ricordiamo che Adagio è il distributore ufficiale per l’Italia del marchio Guild, e tramite il sito web potete ottenere tutte le informazioni riguardanti la reperibilità della Bluesbird, così come di tutti gli altri prodotti del brand.

Design

Una solid body di stampo Les Paul

Non è difficile guardare alla Bluesbird e comprendere da dove nasca il progetto originale. Le forme sono quelle rese famose dalla Les Paul di casa Gibson, ma con delle ovvie varianti. In realtà il modello Bluesbird, come molte altre chitarre firmate Guild, ha una lunga storia. Era il 1970 quando Guild decise di affiancare la Bluesbird alla preesistente M-75 Aristocrat, e di recente il modello è tornato a vivere grazie alla Newark St. Collection.

Chitarra elettrica di tipo Les Paul Guild Bluesbird

Quello della Bluesbird è un design classico, aggettivo che può essere utilizzato un po’ per tutto ciò che riguarda questo modello. Dalle forme ai suoni, passando per le finiture, tutto rimanda ad un tipo di strumento che affonda le proprie radici nella classicità della chitarra elettrica. I riferimenti sono chiari, ma perché l’abbiamo definita una Les Paul economica?

Les Paul Economica a quasi 900 euro?

I circa €890 euro (il prezzo varia di molto in base a negozi e sconti applicati) brichiesti per l’acquisto non sono certo pochi soldi, ma vanno indubbiamente letti in virtù di ciò che si riceve in cambio. Se state cercando una valida chitarra di estrazione Les Paul e non volete spendere una cifra eccessiva, allora gli €890,00 euro richiesti per la Bluesbird di Guild non sono assolutamente troppi.

Costruzione e specifiche tecniche

La Guild Bluesbird è esattamente ciò che vi aspettereste. Una solid body con corpo e manico in mogano e con un top in acero fiammato. La ricetta originale è pertanto rispettata, e preparatevi perché lo stesso vale per almeno il 90% di ciò che riguarda questa chitarra. Attraverso tutta la sua lunga storia, la Bluesbird è sempre stata un’alternativa alla più blasonata Les Paul. Detto ciò, è anche vero che il prodotto di casa Guild ha ricoperto questo ruolo con grande efficacia.

Paletta (headstock) della chitarra elettrica Guild Bluesbird

Il manico della Bluesbird ha un profilo Vintage Soft, ovvero uno spessore ed una forma che possono mettere d’accordo un po’ tutti, senza distaccarsi eccessivamente da quelle che sono le caratteristiche preferite dei puristi del genere. Il manico è completato da una tastiera in palissandro con 22 tasti medium jumbo.

A dare allo strumento quel look così accattivante e perfettamente calzante con le sue origini, è un bel top in acero fiammato. La Bluesbird è disponibile sia in finitura Ice Tea Burst, sia in colorazione nera, ed è proprio la Ice Tea Burst la colorazione che più enfatizza le linee ed il look dello strumento.
Infine, ma non certo per importanza, i due Seymour Duncan scelti per dare voce a questo modello sono un’accoppiata a dir poco rinomata. 59 al manico e JB al ponte, probabilmente il duo più famoso di casa Seymour Duncan, ma soprattutto uno standard per tutti coloro che sono interessati al quelle sonorità che hanno fatto la storia del rock e della popular music.

Sound

Versatile e potente, proprio come una buona Les Paul

Il sottotitolo di questo paragrafo è indubbiamente provocatorio. Le fasce di prezzo in cui si collocano la Bluesbird ed i modelli standard di casa Gibson sono diverse, e l’esperienza d’uso dei due strumenti è un’espressione di questa diversità. Malgrado ciò la Bluesbird sa dare grandissime soddisfazioni, soprattutto sul piano sonoro.

Pickup Seymour Duncan JB e 59 della chitarra elettrica Guild Bluesbird

Non ci nasconderemo dietro un dito ed andremo subito alla questione principale: la Guild Bluesbird suona come uno strumento di questo tipo deve fare. I pickup di casa Seymour Duncan svolgono egregiamente il loro lavoro. Le sonorità a vostra disposizione sono pertanto quelle corpose e presenti che caratterizzano chitarre di questa tipologia.

Neck pickup: Seymour Duncan ’59

Difficile raccontare qualcosa riguardo a questo pickup, che non sia già stata detta molte volte. Siamo di fronte ad un magnete pensato per riportare al presente le sonorità di stampo PAF che hanno creato tanta mitologia e tante leggende attorno a certi strumenti. Il suono utilizzando la Bluesbird in questa posizione è “legnoso” al punto giusto, sempre dinamico e mai ovattato sulle alte frequenze. Si tratta di un pickup in grado di far cantare bene le note quando richiesto da lead filanti, ma anche di prodursi in accordi organici e dalle note sempre a fuoco. Dal jazz al rock passando per il blues e senza disdegnare qualche campata in ambito più heavy, difficile trovare qualcosa che questo pickup non possa fare.

Bridge pickup: Seymour Duncan JB

Dettagliato, potente e grintoso, il JB è un altro pickup che non ha bisogno di presentazioni. Tutti i suoni più “famosi” del rock e del blues sono contenuti in questo pickup pronti per sprigionarsi sotto le nostre plettrate. Si tratta di un pickup un po’ meno dinamico del ’59, soprattutto con alte dosi di gain, ma vanta medio-alte frequenze sempre brillanti e definite.

La Bluesbird, così come una buona Les Paul deve fare, brilla anche quando i due pickup vengono utilizzati insieme. La seconda posizione di una buona LP – ve lo dirà ogni esperto – deve dare la sensazione che i due humbucker si siano per un momento trasformati in simil single coil, senza però perdere la loro potenza. Questo accade anche con i due Seymour Duncan della Bluesbird, e tutto ciò che ne deriva è un suono deciso, definito ma dal “jangle” pronunciato. Insomma, una seconda posizione ottima per tutti coloro che cercano un suono dall’attacco più mirato e affilato.

Conclusioni

Piccoli compromessi da accettare per uno strumento solido e valido

Siete capaci di vivere con una chitarra di tipo Les Paul che non abbia sulla paletta quel logo tanto agognato? Se la risposta è sì, allora la Bluesbird non farà altro che regalarvi emozioni. Ad un prezzo che si assesta nella fascia medio alta del mercato, avrete in cambio tutti i suoni che sono presi come riferimento per chitarre di questa tipologia.

La Bluesbird è uno strumento convincente sotto ogni aspetto, dal comfort al sound, passando per finiture e costruzione. Si tratta di una Les Paul economica e non lo nasconde in nessun modo. Proprio per quest’ultimo motivo dovreste prenderla in seria considerazione se siete orientati su questa tipologia di chitarra, ma non volete spendere cifre molto più consistenti.