Tre semiacustiche economiche a confronto

Francesco Sicheri

Francesco Sicheri

Mi chiamo Francesco e tutti i giorni ascolto, leggo e scrivo. Da più di tredici anni mi occupo di giornalismo musicale, sul web e sulla carta. Oggi scrivo per GasTube, e sono editor per Guitar Club e Drum Club. Da poco ho lanciato il mio podcast, "Frank Talks", nel quale parlo di musica, di libri, e di passioni, e lo faccio con tanti ospiti interessanti.

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Qualche mese fa abbiamo provato ad affrontare insieme l’interessante scelta di una chitarra semiacustica per una cifra che non superasse i €500,00. Oggi siamo qui per un nuovo appuntamento, ma il budget scende e le cose si fanno ancora più scottanti. Tre semiacustiche economiche, €300,00 euro di budget massimo e Strumentimusicali.net ad aiutarci nella scelta.

Dopo un primo appuntamento in compagnia di tre semiacustiche di fascia media, per il video di oggi abbiamo scelto delle chitarre che nascondono molti segreti. Con un budget che soltanto in un caso supera di poco i €300,00 è possibile portarsi a casa delle sonorità semiacustiche affidabili? Eko SA350, Squier Starcaster e Ibanez AS53-TBF sono le risposte.

Gli strumenti che potete ascoltare nel video di oggi sono stati scelti anche grazie a vostri suggerimenti, e pertanto vi ricordiamo che per vedere sul canale quello che più vi interessa non dovete far altro che creare un carrello Strumentimusicali.net e successivamente inviarlo a [email protected].

IBANEZ AS53-TBF

Semiacustica economica e dal piglio moderno

Dal 2002 la serie Artcore è una delle più vendute di casa Ibanez, e questo anche grazie ad un’offerta spalmata su svariate categorie di prezzo. La AS53-TBF si colloca tra i primi gradini della linea Artcore e promette, a fronte di un’estetica minimale, di garantire un comparto sonoro in grado di sorprendere. Poco fumo e tanto arrosto, per riprendere un famoso detto, e quindi come non includerla nella nostra sfida fra tre semiacustiche economiche?

chitarra elettrica Ibanez AS54-TBF su divano giallo

Tavola, fondo e fasce in sapele, manico in Nyatoh con tastiera in noce (22 tasti medium) e – nel nostro caso – una colorazione “transparent blue” con finitura satinata che mette subito in chiaro l’intento di non badare agli orpelli. La AS53 è una chitarra bilanciata, dotata esclusivamente di un selettore a tre posizioni, e di controlli di tono e volume in comune tra i due pickup. Quest’ultimi sono di tipo ceramico, due pickup Infinity realizzati dalla stessa Ibanez.

L’output dei due pickup della AS53 non è esattamente quello che si penserebbe di trovare in una chitarra che è solitamente associata a generi come jazz e blues. La AS53 ha un’indole rock, e non lo nasconde in nessun modo. Si tratta di uno strumento che non ha problemi a spingersi in territori sonori “intensi”, ma la resa sonora con suoni meno carichi di distorsione è comunque ben bilanciata. In generale potremmo definirla un ottimo compromesso tra una semiacustica “canonica” ed uno strumento dalle voglie più cattivelle.

EKO SA350

Look & feel di alto livello, ad una cifra abbordabile

Difficile andare a selezionare tre semiacustiche economiche senza tirare in ballo EKO. Se seguite Gastube lo sapete già molto bene: quando si tratta di strumenti economici che siano anche performanti, il nome EKO è imprescindibile. La EKO SA350 è la proposta del brand italiano alle nostre richieste, una chitarra che non vuole soltanto appagare l’udito ma anche la vista, il tutto ad una cifra che supera di poco i €300,00.

Non serve molto alla SA350 di Eko per fugare ogni dubbio e dimostrare di essere la più bella e meglio rifinita delle tre chitarre scelte per la nostra prova. Corpo in tiglio con una bella finitura sunburst a tre toni, manico in acero e tastiera (22 tasti) in roupanà, sono gli elementi principali che contribuiscono al look elegante della SA350. Le forme dello strumento sono di chiara derivazione gibsoniana, e lo stesso si potrebbe dire anche per il suono.

chitarra elettrica EKO SA350

Fra le tre chitarre semiacustiche delle quali parliamo oggi la SA350 è quella che più di tutte sposa il concetto di “semiacustica” standard. Il taglio sonoro della SA350 è esattamente quello che ci si aspetterebbe di ritrovare in uno strumento di questa tipologia. Jazz e blues sono pertanto i due “luoghi” sonori che più si addicono alla SA350 ma, come ogni semiacustica che si rispetti, suoni rock anche molto energici non sono certo fuori dalla sua portata. Il feeling che si percepisce dalla SA350 è lo stesso che ci si aspetterebbe da una chitarra venduta a ben altri prezzi, e questo – sommato a delle performance sonore convincenti – la rende uno strumento dall’ottimo rapporto qualità-prezzo.

Squier Affinity Starcaster

Una semiacustica unica nel suo genere

Una semiacustica offset con manico avvitato, la Starcaster non è sicuramente la semiacustica che consiglieremmo ai meno avventurosi. Uno dei progetti più particolari della storia di casa Fender, torna grazie a Squier in un formato economico che sa comunque garantire tutta l’unicità dell’idea originaria. La Starcaster che abbiamo provato vanta una bella colorazione candy apple red, ma tramite Strumentimusicali.net è disponibile in svariate altre finiture.

Fra le tre chitarre in prova, il corpo della Starcaster è sicuramente quello dalle dimensioni più generose. Il corpo è realizzato in acero laminato, e lo stesso vale per il manico (avvitato come la ricetta Fender vuole), il quale vanta un profilo C molto sottile (radius 9,5″) e comodo anche per le mani più minute. A dare voce alla Starcaster troviamo due pickup humbucking di casa Squier, che sono pilotati da un selettore a tre vie e da controlli di tono e volume in comune tra i due pickup. Un comparto tecnico certamente non esageratamente lussuoso, ma comunque di tutto rispetto, che offerto alla cifra di €289,00 rende la Starcaster una canditata perfetta per le nostre tre semiacustiche economiche.

Come lei nessun’altra.

La scala 25,5″, il manico avvitato (l’unico fra quelli delle tre chitarre prese in esame), l’acero utilizzato sia per il manico, sia per il body, sono queste caratteristiche che separano nettamente la Starcaster dalla SA350 di Eko e dalla AS53 di Ibanez. Siamo di fronte ad uno strumento che mantiene sempre chiara la sua natura fenderiana, e questo grazie ad un twang che gli altri due strumenti non riescono ad offrire con la stessa presenza e carattere.

La Starcaster è una chitarra che sguazza felicemente nel rock, che dialoga bene con il blues (forse un po’ meno con il jazz), ma che sa brillare anche in situazioni più spinte come quelle che potrebbero essere richieste da una band grunge, garage o shoegaze. In generale è uno strumento divertente, in bilico fra tradizione e unicità, sempre in grado di strappare un sorriso per quelle forme così particolari, e sicuramente mai disposto a passare inosservato. Se la versione Affinity fosse ancora un po’ troppo “conservatrice” per i vostri gusti, ricordatevi che la Starcaster è disponibile anche in una declinazione più moderna (con pickup attivi) grazie alla serie Contemporary di Squier.