Quattro schede audio USB a confronto

Francesco Sicheri

Francesco Sicheri

Mi chiamo Francesco e tutti i giorni ascolto, leggo e scrivo. Da più di tredici anni mi occupo di giornalismo musicale, sul web e sulla carta. Oggi scrivo per GasTube, e sono editor per Guitar Club e Drum Club. Da poco ho lanciato il mio podcast, "Frank Talks", nel quale parlo di musica, di libri, e di passioni, e lo faccio con tanti ospiti interessanti.

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Soprattutto dopo essere stati investiti dalla pandemia, e pertanto costretti a casa, le schede audio USB sono diventate una parte estremamente importante del setup di ogni musicista. Oggi, insieme a Strumentimusicali.net, ne mettiamo a confronto ben quattro, scelte per diverse fasce di prezzo.

Il confronto che vi proponiamo oggi è basato su un utilizzo in ambiente di lavoro OS X (fattore che può rivelarsi fondamentale nella scelta). Ogni scheda è stata selezionata per rappresentare un upgrade da un’unita solida ma basilare come la Focusrite Scarlett Solo.

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1. SOLID STATE LOGIG SSL2

Interessante scelta fra le schede audio USB attorno ai €200,00

Solid State Logic, nome arcinoto tra quelli dediti allo sviluppo di apparati e strumentazione per lo studio di registrazione. La SSL è una di quelle schede audio USB che saltano immediatamente all’occhio nel momento in cui si voglia compiere un salto di qualità a partire da una scheda da €100,00 come la Scarlett Solo.

Due canali a disposizione con ingressi combinati XLR/jack, entrambi gli input sono posti sul pannello posteriore della scheda, mentre ritroviamo i controlli principali sul top della scheda. Tre pulsanti fisici per ognuno dei due canali permettono di attivare l’alimentazione 48v o di selezionare gli ingressi Line e Hi-Z. I due canali sono dotati – ovviamente – di controllo del gain e di un meter visuale per la misurazione del segnale in ingresso.

scheda audio USB SSL2

Output per monitor e cuffie sono posizionati sul retro, mentre i controlli del monitor mix e dei volumi in uscita si trovano sul top della scheda audio, con una manopola dedicata al volume generale dalle dimensioni piacevolmente generose. Il comparto tecnico della SSL2 è completato anche da una funzionalità che il brand definisce 4K (attivabile singolarmente per ogni canale tramite switch fisico) e che è stata sviluppata per restituire ai canali della SSL un comportamento sonoro derivato dalla famosa Serie 4000 sempre di casa Solid State Logic. Così come pressoché ogni scheda in vendita, anche la SSL2 arriva accompagnata da un bundle di software. Non si tratta però di nulla che possa far pendere l’ago della bilancia a favore di questa scheda.

Al costo di circa €200,00 la SSL2 rappresenta sicuramente un upgrade, ma forse non un migliroamento così sostanzioso da giustificare una spesa che equivale al doppio della cifra richiesta per una Scarlett Solo. Forse una SSL2 Plus, grazie ad alcune feature aggiuntive, potrebbe essere più indicata.

2. FOCUSRITE Clarett 2Pre USB

Squadra che vice non si cambia

Focusrite domina da tempo il mercato delle schede audio USB, soprattutto per quanto riguarda le entry level. La Clarett è la naturale evoluzione della serie Scarlett, una linea pensata per offrire una maggiore qualità generale in un pacchetto già ben noto ai più. Il salto di qualità rispetto alla serie Focusrite è notevole, ma lo stesso vale anche per il prezzo d’acquisto, che nel caso della Clarett 2Pre USB è fissato a €345,00.

scheda audio USB Focusrite Clarett 2Pre USB

Due gli ingressi combinati presenti (entrambi posti sul pannello frontale), uscita stereo (jack) per due coppie di monitor, ed un’unica uscita cuffie. La Clarett 2Pre Usb si connette al computer tramite cavo USB Type-C, ma richiede l’uso di un alimentatore dedicato (fornito in confezione). Oltre agli output, sul retro della scheda troviamo anche le connessioni Midi e ADAT (pensato per supportare canali aggiuntivi in combinazione con preamplificatori microfonici come il Clarett OctoPre).

L’upgrade più naturale

Rispetto a quanto offerto dalla linea Focusrite, la gestione delle Clarett avviene in parte tramite pulsanti fisici (la 48v ha un suo switch dedicato su ogni canale), ed in gran parte tramite il software dedicato Focusrite Control Center. Tramite quest’ultimo possiamo attivare gli ingressi line/instrument, oppure gestire il routing sonoro per ottimizzare il monitoring dei suoni (separando anche la DAW dagli ingressi fisici). I due canali della Clarett 2Pre USB, sono equipaggiati della simulazione Air che va a ricreare il comportamento sonoro del preamplificatore ISA di Focusrite.

Il pacchetto tecnico della Clarett 2 Pre rappresenta un salto di qualità notevole rispetto a schede di fascia entry level. Non soltanto le sue funzionalità si espandono in territori professionali, ma la stessa gestione della scheda implica un utilizzo più conscio dei software e delle specifiche hardware ad essa associati. Al prezzo di €345,00 si inizia ad affacciarsi su un tipo di tecnologia audio di stampo professionale. Difficile trovare di meglio allo stesso prezzo.

3. ANTELOPE Zen GO

Una scelta difficile, ma da non escludere

Continuando a salire con il budget a disposizione, ed avvicinandoci alla soglia dei €500,00, arriviamo ad incontrare schede audio USB sempre più vicine al top della categoria. La Antelope Zen GO, così come la Universal Audio Apollo Solo che vedremo di seguito, è una scheda che fa dell’interazione con i plugin a propria disposizione un punto focale del suo utilizzo.

L’hardware a disposizione della Zen Go è quello che ci si aspetta da una scheda di questa “caratura”. Sul pannello posteriore troviamo due ingressi combinati Xlr/jack, due uscite monitor (jack e rca), e connettività S/PDIF. Infine la Zen Go fornisce anche un’uscita USB aggiuntiva (di tipo Type-C) pensata espressamente per un utilizzo con macchine (come ad esempio un Macbook Pro) che non si avvantaggiano di molte porte Usb. A differenza delle altre schede che abbiamo visto, la Zen Go fornisce due uscite cuffie separate.

scheda audio USB Antelope Zen Go

Plugin e gestione del software

Il pannello superiore della scheda mette a disposizione tre switch fisici ed un knob di dimensioni ingenti, i quali – in combinata con il display LCD servono a gestire e controllare le funzionalità principali della Zen Go.
Come accennavamo, la Zen Go ripone grande importanza nel mondo di plugin forniti in bundle. Guardando alla sezione dedicata espressamente ai chitarristi, i plugin di Antelope offrono 22 amplificatori, cabinet e svariati IR. Si tratta di software ben realizzati, che però sembrano ancora necessitare di affinamento per raggiungere i livelli toccati già da tempo da brand come UAD.

In generale la Zen Go di Antelope è una scheda dall’hardware di fascia alta, dall’implementazione software che permette una gestione particolarmente approfondita, ma allo stesso tempo è un’interfaccia che obbliga comunque a qualche compromesso. Rispetto a schede entry-level si tratta in ogni caso di un upgrade notevole, ma giunti ad una spesa di €500, vale realmente la pena fermarsi e non puntare al top del mercato?

4. UNIVERSAL AUDIO Apollo Solo

La scheda audio USB da battere

Universal Audio è da tempo il nome di riferimento per quanto riguarda le schede USB per chitarristi. Stiamo parlando di prodotti di altissima qualità e dal comparto tecnico impeccabile, e con la Apollo Solo abbiamo la possibilità di accedere all’intera esperienza Universal Audio restando comunque al di sotto dei €700,00 di spesa.

Per chi non conoscesse i prodotti firmati UAD, è giusto specificare che l’ecosistema Universal Audio è qualcosa di molto attraente ma in ogni caso “esclusivo”. Anzitutto partiamo specificando che se siete utenti Windows vorrete restare molto lontani dai prodotti UAD, i quali – per quanto ufficialmente compatibili – sono un vero incubo da gestire e non garantiscono un vero supporto tecnico da parte del marchio.
Il mondo Apple è quello a cui Universal Audio si rivolge in maniera completa, su questo non ci sono dubbi.

scheda audio USB Universal Audio Apollo Solo

L’ecosistema è tutto

Lasceremo la scheda tecnica della Apollo Solo ai link di riferimento, qui cin concentreremo invece sul provare a spiegare per chi è pensato questo tipo di prodotti. Come vi dicevamo, acquistando UAD si entra in un ecosistema lavorativo che comprende hardware e – soprattutto – software. Se sul piano prettamente tecnico la Apollo Solo non offre niente di esoterico rispetto ad altre schede (anche più economiche), è sul versante di interazione con i suoi plugin che le differenze si percepiscono in maniera molto più pesante.

Da tempo sviluppatori di tutto il mondo collaborano con Universal Audio per realizzare bundle di plugin dalla qualità elevatissima, plugin che in molti casi riescono a non far rimpiangere assolutamente le versioni analogiche delle quali si pongono come replica. Si tratta di qualcosa di noto che le simulazioni di amplificatori sviluppate per UAD siano fra le migliori in circolazione, e questo è soltanto uno dei tanti motivi per cui spendere cifre anche molto sostanziose diviene accettabile per i chitarristi di tutto il mondo.

La Apollo Solo è forse la scheda più prettamente “chitarristica” che abbiamo visto oggi, e questo deriva proprio dall’orientamento dei suoi plugin. Se la possibilità di accedere all’uso di Luna (il software di registrazione proprietario di UAD), o all’uso delle tante – lussuose – suite di plugin, allora la Apollo Solo è la via d’accesso principale per l’ecosistema UAD. €699,00 non sono pochi, ma potete essere certi del fatto che ciò che state acquistando vale fino all’ultimo centesimo. Ricordate però: Mac only.