Qual è il pedale per la cassa migliore per voi?

Francesco Sicheri

Francesco Sicheri

Mi chiamo Francesco e tutti i giorni ascolto, leggo e scrivo. Da più di tredici anni mi occupo di giornalismo musicale, sul web e sulla carta. Oggi scrivo per GasTube, e sono editor per Guitar Club e Drum Club. Da poco ho lanciato il mio podcast, "Frank Talks", nel quale parlo di musica, di libri, e di passioni, e lo faccio con tanti ospiti interessanti.

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Cari amici batteristi oggi affrontiamo un argomento ingombrante: qual è il pedale per la cassa migliore per voi?
In questo nuovo appuntamento in compagnia di Strumentimusicali.net parliamo di come scegliere, ma soprattutto settare ed utilizzare, il nostro pedale per la cassa.

Per fornirvi i giusti esempi a supporto dell’articolo abbiamo selezionato da Strumentimusicali.net tre diverse tipologie di pedale per differenti fasce di prezzo. I protagonisti di oggi sono lo Yamaha FP9500D, lo Yamaha FP9500C, ed infine il più economico TAMA HP310L Speed Cobra.

Se avete dei suggerimenti riguardo a degli argomenti o degli strumenti che vi piacerebbe vedere testati sul canale non dovete far altro che dare una sbirciata nel vasto catalogo di Strumentimusicali.net e poi comunicarcelo tramite i commenti dei video oppure in direct su Instagram!

Un suono migliore

Settare al meglio il pedale per la cassa

Se da tempo vi state chiedendo il perché non siate in grado di raggiungere il suono di cassa che state cercando, potreste voler controllare il vostro pedale. Prima di puntare a pedali dal costo molto elevato è infatti saggio puntare al migliorare tramite ciò che è già in vostro possesso.

In passato abbiamo già parlato altre volte di come “preparare al meglio” la nostra batteria possa essere il modo più semplice per ottenere il suono che vogliamo, ed il pedale per la cassa non fa eccezione. Le regolazioni che possiamo effettuare sul nostro pedale sono minime, ma hanno comunque un grande impatto sul risultato finale.

Settare la posizione del battente

Anzitutto iniziamo dal regolare la posizione del battente rispetto alla pelle. Per farlo dovremo semplicemente allentare la vite che regola lo scorrimento dell’asticella del battente, e successivamente stringerla per posizionarlo alla giusta altezza. Il consiglio è quello di puntare sempre al centro della pelle, soluzione che solitamente porta al miglior risultato con il maggior numero di pelli.

Regoliamo la “durezza” del pedale

La seconda regolazione che possiamo effettuare è quella che va ad agire sulla “durezza” del nostro pedale. Per farlo non dobbiamo far altro che allentare o stringere la vite che regola la molla principale. Con una molla più tesa dovremo applicare una pressione maggiore sul nostro pedale, mentre con una molla più lenta avremo un pedale molto più “facile” da azionare.

YAMAHA FP9500C

Pedale per la cassa a catena doppia

Yamaha produce da tempo alcuni dei prodotti più interessanti sul mercato nel momento in cui si punti ad un nuovo pedale per la cassa. Il motivo di tanto interesse risiede principalmente nella qualità dei prodotti a fronte di un prezzo ragionevole.

pedale per cassa della batteria Yamaha FP9500C

€179,00 sono ciò che vi serve per portarvi a casa un FP9500C, pedale a catena doppia che viene fornito però anche di una cinghia in nylon che potete montare utilizzando una normale chiavetta per batteria.
Con il modello FP9500C Yamaha ha realizzato un prodotto estremamente solido, ma controbilanciato da una leggerezza d’uso che si traduce in una sensazione di grande comodità.

La risposta del pedale è molto precisa, e la possibilità di regolare l’angolo del battente, l’angolo della pedana e la tensione della molla, consentono di settarlo per incontrare al meglio le nostre preferenze. La trasmissione a catena doppia è quell’elemento che trasmette sensibilità e solidità, e l’intera struttura del pedale – in particolare la barra stabilizzatrice – è sviluppata per limitare ogni tipo di flessione.

YAMAHA FP9500D

Pedale per la cassa a trasmissione diretta

Controparte del FP9500C, la versione a trasmissione diretta di questo pedale per la cassa firmato Yamaha presenta alcune differenze fondamentali che si traducono anche in sensazioni diverse nel momento in cui lo si utilizzi.

Non ci concentreremo sulla struttura generale del pedale, che possiamo comunque confermare essere realizzata con la stessa solidità della versione a catena doppia. Il modello FP9500D è caratterizzato ovviamente dalla trasmissione diretta, configurazione pensata per consegnare al pedale una risposta ancora più sensibile rispetto a quanto visto con la catena doppia.

Rispetto alla sua controparte a catena, la versione a trazione diretta è più “leggera”, l’attivazione del colpo è pressoché istantanea e questo può talvolta tradursi in una sensazione di “minor controllo”. Paragonata alla doppia catena, la trasmissione diretta è però la soluzione più calzante per chi punta ad un’estrema velocità d’esecuzione.

TAMA HP310L Speed Cobra

Alternativa economica e performante

Il pedale TAMA che prendiamo in considerazione in quest’occasione è la proposta “economica”, ma questo non deve farvi pensare si tratti di un prodotto di bassa qualità. Il nome TAMA non ha certo bisogno di presentazioni quando si tratta di pedali per batteria. Lo Speed Cobra vuole offrire quanto già visto con molte altre serie del brand, in una proposta più abbordabile.

pedale per la cassa della batteria TAMA HP310L speed cobra

La tecnologia su cui si basa lo Speed Cobra HP310L è quella a catena doppia che abbiamo già visto con lo Yamaha FP9500C. L’HP31L presenta una struttura leggera ma solida, con una pedana allungata che farà contenti coloro che sono soliti utilizzare tecniche come la “slide” o il “tacco-punta”.

Rispetto ai due Yamaha dei quali abbiamo parlato precedentemente, il feeling conferito da questo preciso modello TAMA è sicuramente quello di un pedale più economico. Malgrado ciò l’HP310L è un pedale preciso e potente, che permette di avere un buon controllo e che conferisce quella sensazione di precisione propria della catena doppia. Al costo di €85,00 è sicuramente un prodotto vincente.

Post Scriptum

Breve considerazione finale: non tutti i problemi si risolvono con un cambio di strumentazione. Si tratta di un concetto molto semplice, ma spesso sottovalutato. Prima di tuffarsi nell’ebbrezza dell’acquisto è quindi bene considerare quali tipologie di miglioramenti possiamo apportare alla nostra tecnica ed al modo in cui stiamo utilizzando la strumentazione già in nostro possesso. Una volta presa coscienza delle nostre capacità potremmo valutare l’acquisto in maniera più conscia e massimizzare la resa del budget a nostra disposizione.