Un mixer per batteristi: Behringer X Air XR18

Francesco Sicheri

Francesco Sicheri

Mi chiamo Francesco e tutti i giorni ascolto, leggo e scrivo. Da più di tredici anni mi occupo di giornalismo musicale, sul web e sulla carta. Oggi scrivo per GasTube, e sono editor per Guitar Club e Drum Club. Da poco ho lanciato il mio podcast, "Frank Talks", nel quale parlo di musica, di libri, e di passioni, e lo faccio con tanti ospiti interessanti.

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Ad un certo punto del percorso di crescita di ogni batterista, arriva sempre quel momento in cui registrare il proprio strumento in maniera appropriata diventa prioritario. Quel preciso momento però è anche l’istante in cui si inizia a comprendere che il mercato non offre poi troppe alternative in quanto a mixer per batteristi.

Oggi, in collaborazione con Strumentimusicali.net, diamo un’occhiata a quello che da qualche tempo è diventato il mixer di riferimento per GasTube Drums. Stiamo parlando del Behringer X Air XR18, prodotto che – seppur non concepito specificamente per la batteria – si configura con un mixer perfetto per tutti i batteristi.

Se avete dei suggerimenti riguardo a degli argomenti o degli strumenti che vi piacerebbe vedere testati sul canale non dovete far altro che dare una sbirciata nel vasto catalogo di Strumentimusicali.net e poi comunicarcelo tramite i commenti dei video oppure in direct su Instagram!

1. Hardware e configurazione tecnica del Behringer X Air XR18

Perché l’abbiamo definito “un mixer per batteristi” ?

Il catalogo Behringer offre una soluzione per quasi tutte le necessità del musicista moderno, e non è un caso che il prodotto di cui andiamo a parlare oggi sia firmato proprio dal brand tedesco. La filosofia Behringer è sempre stata guidata da un rapporto qualità-prezzo invitante ed l’X Air XR18 non fa eccezione. Attualmente in offerta sullo store di strumentimusicali.net a €444,00, solitamente venduto a poco meno di €700,00, l’X Air XR18 è un gran concentrato di tecnologia ad un prezzo estremamente invitante.

€700,00, ma anche €450,00, non sono pochi, questo è sicuro, ma aspettate di capire cosa ricevete in cambio per valutare le cifre. Partiamo dagli ingombri, ovvero 3,2 kg di peso per uno “scatolotto” di 33cm di lunghezza, 14cm di altezza e 15cm circa di profondità.

Mixer Behringer X Air XR18 visto dall'alto appoggiato su un tavolo di legno chiaro.

Attenzione però, perché nello stesso form factor di una scatola per le scarpe ritroviamo ben 16 ingressi microfoniche + 2 ingressi di linea (tutti gli input con preamplificatori firmati MIDAS) e ben 8 output…
Come è possibile ? Semplicemente eliminando qualsiasi tipo di manopola e fader e lasciando sul solo pannello frontale esclusivamente le connessioni del nostro mixer.

2. Software e controllo da remoto tramite WIFI

Non si tratta soltanto di una questione di “ingombri”, i vantaggi offerti dalla soluzione ibrida del Behringer X Air XR18 sono molti, soprattutto per i batteristi. L’app dedicata al controllo dell’X Air XR18 comunica con il mixer grazie ad una connessione wifi gestita e creata dal mixer stesso (sullo chassis noterete infatti un’antenna non diversa da quella di molti moduli wifi per pc).

L’applicazione è utilizzabile sia tramite smartphone, sia tramite tablet, e funziona sia su piattaforma Android, sia su dispositivi iOS. In poche parole, l’app è universale. Il vantaggio principale di un setup ibrido che mescoli gli elementi principali di un mixer (ovvero connessioni e centralina) e la comodità di un app che virtualizzi ogni controllo canonico, è quello di poter impostare un setup “mobile”.

Qualasisi parametro si gestisce comodamente tramite app, ecco perché è un mixer per batteristi.

Veniamo alla questione più scottante: poter gestire ogni parametro del nostro suono tramite un app che dialoga con la “centralina” del mixer via wifi, ci permette di plasmare e preparare il nostro suono stando comodamente seduti la nostra batteria. Si tratta di qualcosa di abbastanza “ovvio” per l’X Air XR18, ma non è certo un elemento scontato per tutti quei batteristi che fino ad ora hanno dovuto fare i conti con mixer posizionati lontani dal proprio strumento, e pertanto con lunghe sessioni di preparazione dei propri suoni.

Il Behringer X Air XR18 non offre soltanto tanta comodità in fase di gestione, ma anche la solita enorme quantità di effetti integrati che il brand tedesco ha stabilito come “standard” nei propri mixer. Riverberi (con svariati tipi di “stanze” e ambienti), equalizzatori, gate, compressori ed ovviamente anche tutti quegli effetti che possono essere utilizzati non solo dai batteristi ma anche dal resto della band.

Mixer Behringer X Air XR18 visto di lato e appoggiato su un tavolo di legno chiaro.

Un mixer per batteristi, quindi, ma anche un mixer per chi si diletta in registrazioni semi professionali su base quotidiana. Tramite l’app possiamo gestire l’uso degli effetti, la loro programmazione temporizzata, ed anche la preparazione dei canali in modo da avere sempre tutto sotto controllo ed a portata di tap. Probabilmente non saremo in grado di mutare o accendere un canale nel mezzo del playing (a patto di non avere un tablet di dimensioni notevoli), ma il tweaking di ogni elemento della catena di segnale potrà essere facilmente effettuato da dietro le pelli.

Conclusioni

Un mixer all-around che si trasforma in un mixer per batteristi ad un prezzo ragionevole.

L’abbiamo detto in apertura e l’abbiamo sottolineato nel corso dell’articolo: in una fascia che va dai €444,00 dell’offerta attuale ai €688,00 del suo prezzo pieno, il Behringer X Air XR18 mette in campo un rapporto qualità-prezzo notevole.

La gestione smart di ogni parametro, ci consente di posizionare la centralina del mixer vicino ad un pc o ad una scheda audio, senza curarci di dover alterare in alcun modo il nostro setup per avvicinarci durante le fasi di preparazione del suono. Oltre ad un ottimo impiego come mixer per batteristi, l’X Air XR18 è in realtà un ottimo mixer tuttofare, perché grazie alla sua gestione “semplificata” ed ai suoi molti ingressi è uno strumento utile per chiunque si cimenti con qualsiasi tipo di registrazione.

La fascia di prezzo lo colloca istintivamente nel segmento intermedio del mercato, ma le features a disposizione, la flessibilità e la qualità generale lo configurano a tutti gli effetti come un mixer professionale entry-level.