Come assemblare la prima pedalboard!

Francesco Sicheri

Francesco Sicheri

Mi chiamo Francesco e tutti i giorni ascolto, leggo e scrivo. Da più di tredici anni mi occupo di giornalismo musicale, sul web e sulla carta. Oggi scrivo per GasTube, e sono editor per Guitar Club e Drum Club. Da poco ho lanciato il mio podcast, "Frank Talks", nel quale parlo di musica, di libri, e di passioni, e lo faccio con tanti ospiti interessanti.

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Arriva il Natale, avete risparmiato qualche soldo, e quindi avete deciso che sotto l’albero volete trovare una pedalboard completa, nuova fiammante. Oppure semplicemente con il Natale alle porte volete regalarvi un nuovo set di pedali così da prepararvi al meglio per i primi show che arriveranno al termine del lockdown…
In entrambi i casi oggi siamo qui per darvi una mano. In questo nuovo video in collaborazione con strumentimusicali.net parliamo di come assemblare la nostra prima pedalboard con un budget contenuto. Niente prodotti boutique, oggi si parla di suono nella sua accezione più basilare, ovvero quella legata al far funzionare bene gli elementi della propria pedaliera.

Nel vasto catalogo di strumentimusicali.net abbiamo selezionato un set di pedali per chitarra, compreso l’accordatore, così da andare ad assemblare quella che potrebbe essere un’ideale prima pedalboard. Il nocciolo della questione non è però soltanto la scelta dei componenti, ma anche il loro prezzo, perché tutti i pedali dei quali parliamo oggi sono venduti tutti a circa €50,00.

Per assemblare la nostra prima pedalboard c’è bisogno di ordine: indicazioni generali.

L’abbiamo già ripetuto e spiegato in svariate altre occasioni: l’ordine con cui gestiamo i nostri effetti è fondamentale per un buon risultato finale. Chi ha affrontato gli argomenti del corso Effetto Domino lo ha già imparato molto bene, ma oggi sfrutteremo l’occasione per ripetere alcuni concetti imprescindibili.

Per assemblare la nostra prima pedalboard partiamo quindi dall’accordatore, prima pedina della nostra catena del segnale.
Non si tratta propriamente di un effetto, ma tutti sappiamo che una chitarra scordata non potrà mai suonare bene, ecco perché al primo posto della nostra lista trovate un Korg Pitchblack Mini. Fa il suo lavoro egregiamente, costa poco più di €50,00, ed occupa poco spazio. Vi servono altre motivazioni?

Dopo aver posizionato l’accordatore procederemo per “sezioni”, così come già abbiamo visto con Effetto Domino e con molti altri video. Procedere per sezioni significa suddividere la pedalboard in base a ciò che viene prima e dopo i pedali che generano la distorsione.

Pedalboard per chitarra con effetti Mooer, accordatore Korg Pitchblack e pedali T.C. Electronic



Quali pedali “drive” scegliere per assemblare la nostra prima pedalboard

Croce e delizia di ogni chitarrista, i pedali “drive” sono ciò che continua a far tribolare milioni di appassionati in tutto il mondo. Oggi non punteremo però al trovare il pedale overdrive perfetto, ma invece andremo a selezionare due tipologie di pedali drive in grado di portare a casa il lavoro nella maggior parte delle situazioni.

Per un compito così delicato siamo andati a scomodare due unità molto famose del catalogo Mooer, ovvero il Green Mile e l’Hustle Drive.
Si tratta di due diverse tipologie di overdrive che ci permettono di coprire un gran numero di sonorità, e che – all’occorrenza – lavorano molto bene in accoppiata.

Mooer Gree Mile il nostro “Tube Screamer”

Il primo, il Green Mile, sapete bene essere la “take” di Mooer sul circuito del famoso Tube Screamer di casa Ibanez. Siamo pertanto di fronte ad un overdrive dal livello massimo di gain non esagerato, con una voce carica di medie e delle basse frequenze un po’ svuotate. In generale un pedale come il Tube Screamer può rivelarsi anche l’unico del quale molti chitarristi hanno bisogno, sia che si tratti di utilizzarlo come OD principale, sia che si debba fargli svolgere il compito di boost per il nostro amplificatore.

In generale una pedalboard ha sempre bisogno di un overdrive “intermedio”, ovvero non troppo spinto, e il Green Mile è perfetto per lo scopo. Dal blues al rock ci fate un po’ tutto ciò che volete, e se il vostro amplificatore ha un canale distorto potrete spingerlo anche in territori heavy proprio grazie al Green Mile. Insomma un buon punto di partenza per i nostri suoni drive.

Mooer Hustle Drive, l’overdrive “compulsivo”

Se il Green Mile fa intuire la propria estrazione fin dal colore del suo chassis, l’Hustle Drive potrebbe invece essere un po’ più difficile da decifrare senza qualche indicazione di base. Se sulla vostra strada avete già incontrato il famosissimo OCD di casa Fulltone, allora avrete anche abbastanza chiaro di cosa sia capace l’Hustle Drive.

Si tratta di un pedale di stampo British capace di comportarsi bene sia a regimi di distorsione contenuti, sia quando la manopola drive è spinta verso territori più arrabbiati. Rispetto al Green Mile è quel pedale drive che ci offre un suono più aperto e dettagliato, certamente meno “nasale”, e proprio per questo va a bilanciare bene la sezione overdrive della nostra pedalboard. Così come sull’OCD originale anche l’Hustle Drive riporta lo switch per le due modalità High Peak e Low Peak: la prima va ad irrobustire la “pancia” del nostro suono, mentre la seconda è quella più scarica di distorsione e pensata per un uso del pedale in modalità booster.

Effetti d’ambiente e modulazioni per completare la nostra prima pedalboard

Dopo l’accordatore e la sezione drive arriviamo quindi a tutto ciò che va a “colorare” il nostro suono ed a mettere un po’ di “spazio” tra le note che suoniamo. Per quanto riguarda effetti d’ambiente e modulazioni ci siamo addentrati nella lunga lista di pedali realizzati da T.C. Electronic, ed in particolare nella fascia più economica del catalogo.

Pedalboard Pedaltrain per chitarra con effetti Mooer, accordatore Korg Pitchblack e pedali T.C. Electronic

Proseguendo con il nostro segnale in uscita dalla sezione distorsioni abbiamo posizionato il chorus, ovvero quella modulazione che secondo noi fa un po’ da coltellino svizzero della “colorazione” del sound. Il pedale in questione è l’Afterglow di T.C. Electronic, un chorus semplice e affidabile, con i canonici controlli di “rate”, “depth” e “mix”, e soprattutto con un prezzo che solitamente si assesta poco sopra i €50,00. Attenzione però, perché nel momento in cui esce questo articolo l’Afterglow è in offerta su strumentimusicali.net a €39,00, cifra che lo rende interessante non solo se dobbiamo assemblare la nostra prima pedalboard, ma anche se vogliamo aggiungere un nuovo effetto al nostro arsenale senza spendere troppo.
L’Afterglow non fa nulla di esoterico, ma svolge molto bene il lavoro di chorus, e questo a noi basta e avanza.

Effetti d’ambiente: diamo spazio ai nostri suoni

Siamo arrivati al penultimo pedale della nostra lista, e ci spostiamo tra gli effetti di ambiente. Una pedalboard che voglia essere completa deve per forza avere al suo interno un delay, motivo per cui – sempre in casa T.C. Electronic – abbiamo scelto il The Prophet. Si tratta di un delay digitale, con pochi fronzoli ma tutte le funzioni fondamentali. Le sue ripetizioni sono cristalline ed in aggiunta abbiamo la possibilità di scegliere fra tre modalità di suddivisione delle ripetizioni (1/16, 1/8, 3/8). A poco più di €50,00 ci portiamo a casa molti suoni, e per di più tutti ugualmente validi.

Come ultimo pedale della catena del segnale troviamo il riverbero, ed nello specifico troviamo lo Skysurfer di T.C. Electronic, altro pedale scelto tra la lista di prodotti più economici del brand. Così come avrete capito dagli altri due che vi abbiamo presentato, i più “piccoli” (per prezzo) firmati T.C. sono pedali estremamente concreti, pensati per offrire molto ad un prezzo d’acquisto estremamente contenuto. Nel momento in cui leggete queste parole anche lo Skysurfer è in offerta su strumentimusicali.net a €39,00, cifra alla quale vi aggiudicate un pedale con tre modalità di riverbero (plate, spring e hall) tutte ugualmente efficaci. La modalità spring è forse quella che tra le tre spicca in maniera più marcata, ma siamo di fronte ad un pedale che offre molti suoni ad un prezzo quasi irrisorio.

Alimentazione e trasporto

Completiamo la nostra prima pedalboard

Per poter trasportare ed alimentare la nostra prima pedalboard abbiamo infine bisogno di altri due elementi. Anzitutto della Pedaltrain Nano+, che a €49,00 è una scelta quasi obbligatoria nel momento in cui si cerchi un supporto per i nostri pedali completo di velcro e di gigbag per il trasporto. La qualità Pedaltrain è essa stessa una garanzia, ed i 0,5kg di peso sono tutto ciò che serve per convincere definitivamente all’acquisto.

Infine, dopo aver sistemato tutti e sei i nostri pedali sulla Pedaltrain Nano+, li andremo ad alimentare in daisy chain con un Trutone Visual Sound 1 Spot, un alimentatore 9V affidabile ed in grado di garantirci un’esperienza priva di fastidiosi rumori di fondo, un buon compagno per completare quella che è sì un’ottima prima pedalboard da assemblare, ma è anche un’interessante secondo rig per chi è già più esperto.

https://youtu.be/w52X370nSU8