È morto Eddie Van Halen, con lui se ne va un pezzo di tutti noi.

Ale_GasTube

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Suono la chitarra e mangio la Nutella. Ma più che altro mangio la Nutella.

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L’avrete già letto ovunque, poche ore fa è morto Eddie Van Halen.
Se n’è andato dopo una lunga malattia, lasciandoci in eredità dei dischi che sono pieni di brani bellissimi e ci spiegano come diamine dobbiamo suonare.

Se sei un chitarrista lo capisci subito che quelli non sono dischi normali, che c’è un universo dietro ogni nota, che quel modo di suonare nel 1978 doveva essere di un altro mondo e mi spiace non averlo vissuto in prima persona.

Questa sera voglio solo dire grazie a chi, insieme a Jimi, ha cambiato davvero la chitarra, la musica e il nostro modo di vivere.


Sì, perché scrivere Eruption ha formato la cultura di tutti i chitarristi che sarebbero arrivati da lì in poi e nessuno avrebbe più inteso le sei corde allo stesso modo.

Quel suono, nel 1978, doveva essere di un altro mondo e, sì, è una ripetizione di quel che ho scritto poche righe sopra, ma stiamo parlando di un vero alieno, di qualcuno che ci ha fatto un regalo gigantesco: ci ha fatto capire come dovevamo suonare la chitarra.

Grazie Eddie.