A €250 è difficile trovare di meglio: Eko Tero e Aire

Francesco Sicheri

Francesco Sicheri

Mi chiamo Francesco e tutti i giorni ascolto, leggo e scrivo. Da più di tredici anni mi occupo di giornalismo musicale, sul web e sulla carta. Oggi scrivo per GasTube, e sono editor per Guitar Club e Drum Club. Da poco ho lanciato il mio podcast, "Frank Talks", nel quale parlo di musica, di libri, e di passioni, e lo faccio con tanti ospiti interessanti.

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Sono due e sono fra le più richieste da chi segue queste pagine, due chitarre pensate per dare soddisfazioni importanti senza però richiedere sforzi esagerati per quanto riguarda le cifre da sborsare: oggi ascoltiamo e vediamo più da vicino i modelli Aire e Tero di casa Eko.

Il video di oggi, che trovate in calce all’articolo, è realizzato in collaborazione con Strumentimusicali.net, sul cui store trovate entrambe le Eko delle quali parliamo oggi in diverse colorazioni e ad un prezzo attualmente scontato rispetto ai €299,00 di listino.

Detto ciò vi ricordiamo che per vedere testati sul canale gli strumenti che più vi interessano non dovete far altro che creare un carrello Strumentimusicali.net e successivamente inviarlo a carrellogastube@gmail.com.

Una chitarra versatile sotto i €300… cosa comprare?

La prima delle due chitarre che vediamo oggi è la Aire, modello che ultimamente ha fatto sentire un po’ in ogni dove il suo nome grazie ad un comparto tecnico interessante e soprattutto grazie ad un prezzo d’acquisto che può attrarre sia chi è alla ricerca di un primo strumento di tutto rispetto, sia chi invece vuole aggiungere una chitarra versatile e valida al proprio arsenale senza spendere eccessivamente.

Il modello Aire, che in video potete vedere all’opera nella sua versione Fiesta Red (ma sono disponibili anche le colorazioni Sunburst e Daphne Blue) è la risposta di Eko per chi cerca una buona chitarra di stampo Stratocaster con un rapporto qualità/prezzo molto invitante.

€300,00 è la soglia massima alla quale si possono trovare gli strumenti di cui parliamo oggi, cifra che sappiamo bene rappresenta una fascia molto frequentata del mercato, fascia che Eko ha deciso di affrontare con una formazione di strumenti in grado di riportare tutte le sensazioni dei due progetti storici ai quali si rifanno, senza però disdegnare alcune soluzioni decisamente più moderne.

Eko Aire: versatilità e fascino

Imbracciando la Aire il mondo in cui si viene catapultati è molto evidente, è quello della Stratocaster e delle sue finiture vintage più celebri, ma è anche il mondo sonoro della Stratocaster a 360°, ovvero quello di una chitarra capace di spaziare fra molte sfumature e personalità.

Corpo in Frassino, manico in Acero con tastiera in Roupanà la quale mostra subito i suoi 24 tasti, ed infine configurazione pickup H-S-S (humbucker splittabile al ponte) con selettore a 5 vie per la gestione dei magneti, anche soltanto a partire dalla sua scheda tecnica non è difficile capire il perché la Aire sia uno strumento pensato per la versatilità.

L’humbucker al ponte spinge al punto giusto, con un output in grado di farsi sentire ma senza mai andare “fuori dai margini”, se utilizzato in modalità single coil ci riporta subito i sapori brillanti che la Stratocaster sa regalare quando utilizzata con un single coil al ponte, ma l’aspetto più interessante della Aire è la sua capacità di gestire bene tanto sonorità più moderne (e dettagliate) grazie all’humbucker, quanto suoni che si rivolgono molto più all’ambito “vintage” del mondo Stratocaster.

La Aire vive di due anime, quella più decisa del suo humbucker e quella più dinamica dei single coil, che sono sempre e comunque ben presenti con un “morso” legnoso che ben incarna lo spirito della chitarra alla quale il progetto Aire si rifà. Quest’ultima è forse la caratteristica più evidente in comune fra i due di cui parliamo oggi.

Quale chitarra di stampo Telecaster comprare con €250?

Il modello Tero di casa Eko risponde alla perfezione proprio a questo quesito. Se state cercando una chitarra che si rifaccia al mondo Telecaster e non volete spendere eccessivamente, la Tero fa al caso vostro. Anche per questo modello Eko ha pensato a delle finiture “classiche”, una versione Sunburst ed una Olympic White (che potete vedere in video) entrambe con l’aggiunta di un tocco di relic che sappiamo riesce ad attirare sempre l’attenzione di moltissimi.

Rispetto alla sua controparte strato-style, la Tero punta all’autenticità del sound Telecaster e lo fa senza nascondere in alcun modo i propri intenti.
Là dove per il modello Aire trovavamo una tastiera a 24 tasti, la Tero con i suoi 22 tasti riporta tutto verso i canoni più “standard” di chitarre di questa tipologia. I materiali utilizzati per la Tero sono gli stessi già visti per la Aire, e pertanto Acero per il manico, Frassino per il Body e Roupanà per la tastiera. Anche l’hardware è di tipo standard e marchiato Eko per entrambi gli strumenti.

Eko Tero: sfacciata e diretta quanto serve

Una buona Telecaster, per essere tale necessita sempre di un certo livello di insubordinazione, e con questo solitamente si intende dire che il suo sound ha bisogno di un giusto quantitativo di carattere che ogni chitarrista deve imparare a domare. Solitamente questa caratteristica la si rintraccia soprattutto nella risposta sulle alte frequenze, mai timide nel farsi sentire, ma è – più in generale – una sensazione che si deve percepire senza dubbi nel momento in cui si imbracci una chitarra di questo tipo.

Se abbiamo detto che la Aire è quello strumento in grado di riunire in un’unica soluzione diverse sfumature di quegli strumenti ai quali si ispira, la Tero è molto più decisa nel prendere il toro per le corna e dare corpo a quel feeling che una chitarra “Tele-style” porta con sé come biglietto da visita obbligatorio.

Il modello Tero si avvantaggia di un pickup single coil al ponte ed di un humbucker splittabile al manico, configurazione che è in grado di esprimere i “fondamentali” del sound Tele senza remore. Il “bite” del pickup al ponte è più che presente, e la rotondità dell’humbucker al manico passa in secondo piano soltanto quando si decida di utilizzare la seconda posizione con i due pickup in modalità single coil, un vero must per ogni strumento dalla simile estrazione.

Rock, blues, pop, dal suono più cristallino a quello fangoso richiesto per il miglior swamp blues, la Tero è in grado di fare il proprio dovere mantenendo sempre integro quel carattere sonoro che le è richiesto come carta d’identità. A €249,00 è veramente difficile trovare uno strumento dalla natura simile in grado di offrire altrettanto.

Conclusioni

La fascia 250-300 euro è una di quelle in grado di creare i maggiori dubbi per tutti quelli che sono alla ricerca di strumenti economici, ma che sappiano comunque sostenere il nostro playing con delle caratteristiche sufficientemente gradevoli.

Malgrado colpiscano in pieno tale fascia di prezzo, la Tero e la Aire di casa Eko rientrano però in un’altra categoria, ovvero quella rappresentata da quelle produzioni in grado di sorpassare di gran lunga le aspettative dettate dal costo d’acquisto.

Per chi sono pensati questi strumenti? Per chi è alle prime armi e vuole farsi un bel regalo, per chi vuole uno strumento solido ed in grado di fungere da backup senza alcun problema, ma anche per chi vuole andare sul palco e provare a stupire i colleghi presenti con una chitarra “sleeper”, o meglio uno di quegli strumenti dai quali non ci si aspetterebbe mai di poter cavare tanta qualità a fronte di un prezzo così concorrenziale.