Microfonare la batteria senza spendere troppo. Come fare?

Francesco Sicheri

Francesco Sicheri

Mi chiamo Francesco e tutti i giorni ascolto, leggo e scrivo. Da più di tredici anni mi occupo di giornalismo musicale, sul web e sulla carta. Oggi scrivo per GasTube, e sono editor per Guitar Club e Drum Club. Da poco ho lanciato il mio podcast, "Frank Talks", nel quale parlo di musica, di libri, e di passioni, e lo faccio con tanti ospiti interessanti.

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L’argomento di oggi interessa molti di voi, sia fra i più esperti, sia fra coloro che pur non suonando da moltissimo tempo sono comunque pronti ad avvicinarsi alla registrazione del proprio kit.
Microfonare la batteria è una questione che tanti musicisti ritengono troppo costosa per poter essere anche soltanto approcciata, ma oggigiorno esistono svariate opzioni economiche che ci consentono di iniziare a fare i nostri primi esperimenti senza dover per forza sborsare cifre esagerate.

In collaborazione con Strumentimusicali.net oggi parliamo proprio di due kit dedicati alla microfonazione della batteria, il primo targato Energy che trovate al momento in offerta a €169,00, ed il secondo firmato Eikon che trovate su www.strumentimusicali.net a €259,00.

Entrambi due kit di fascia economica che promettono però di offrire tutto ciò che è necessario per microfonare il nostro kit senza spendere troppo, e soprattutto promettono di riuscire comunque a portare a casa un risultato sonoro molto più che accettabile.

ENERGY D636 7 Mic Drum Set

La prima delle due alternative che affrontiamo oggi è quella più economica, stiamo parlando di un set da 7 microfoni firmato Energy che nel momento in cui questo articolo va online è scontato su www.strumentimusicali.net a €169,00, cifra decisamente allettante per il “pacchetto” che ci viene consegnato in ritorno. Prima di addentrarci nella disamina del kit, vogliamo precisare che il prezzo non scontato del kit Energy D636 è di circa €235,00, cifra che lo avvicina in maniera decisa a quello più “costoso” targato Eikon, ma anche a prezzo pieno stiamo comunque parlando di un set di 7 microfoni sotto i €250,00, perfettamente calzante con l’argomento che affrontiamo oggi.

Come abbiamo anticipato, il set D636 di Energy arriva fra le nostre mani con ben sette microfoni a disposizione, presentandosi quindi come una soluzione completa di tutto ciò di cui possiamo avere bisogno.
I microfoni compresi nel set – che arriva in una custodia imbottita decisamente molto comoda quando vogliamo portare i microfoni con noi (magari in sede live o in sala prove) – sono un D568 per la cassa, tre D636 per tom e rullante, 2 FX510 overhead panoramici a condensatore, ed infine un D637 dinamico.

Uno dei grandi vantaggi del kit Energy, oltre al prezzo ed alla resa sonora, è che tutti microfoni arrivano forniti di supporti che consentono una regolazione molto precisa del microfono sul tamburo, caratteristica da non sottovalutare assolutamente nel caso di un kit che supera di poco i €200,00 quando venduto a prezzo pieno. La costruzione generale dei microfoni è solida e l’esperienza d’uso non trasmette la sensazione di essere di fronte a qualcosa di estremamente economico, e solitamente un po’ troppo plasticoso.

Passando però a al suono di questi Energy, la verità è che difficilmente si potrà ottenere molto di più ad una cifra simile, a maggior ragione ai €169,00 richiesti in questi giorni. La risposta dinamica è buona (fattore fondamentale per qualsiasi microfono entry level), la pasta sonora generale è fondamentalmente neutra e permette quindi di poter lavorare molto bene in post-produzione. In generale non sarà difficile sorprendersi di questi microfoni, i quali in quanto a rapporto qualità-prezzo non solo si difendono alla grande, ma anzi vanno proprio a segno con un risultato che sa garantire grandi soddisfazioni a fronte di una spesa più che sostenibile.

EIKON DMH8XL

Nel momento in cui voleste rimanere nella fascia più economica, decidendo però di investire comunque qualche euro in più il set di 8 microfoni Eikon DMH8XL vi offre non soltanto un microfono in più, ma anche qualche caratteristica generale che ne rende l’uso ancora più vicino a quanto si può sperimentare con prodotti solitamente venduti a cifre più alte.

Otto microfoni a disposizione, questo vuol dire che in aggiunta alla stessa configurazione vista con il set Energy in questo caso troviamo anche un microfono dedicato espressamente al charleston, “plus” che già dimostra il motivo per cui spendere quei soldi in più per portarsi a casa il set Eikon potrebbe essere la scelta di color che vogliono comunque avvicinarsi a qualcosa di orientato maggiormente verso la sfera professionale.

Anche nel caso del set Eikon abbiamo a disposizione dei supporti per il fissaggio solidi e in grado di garantire una buona flessibilità per il posizionamento del microfono. La sensazione conferita dai microfoni nel momento in cui li si estragga dalla valigia imbottita nella quale arrivano, è forse ancor più sorprendente di quella percepita con i microfoni Energy.
Siamo infatti di fronte a prodotti entry level che – anche in questo caso – strizzano l’occhio a microfoni di ben altro costo. Non possiamo certo mettere a paragone i due set in questione con microfoni dal prezzo molto più elevato, ciò che possiamo dire però è che se con i microfoni Energy l’esperienza d’uso e molto piacevole, con il set Eikon l’asticella si alza utleriormente.

Quanto detto per il comparto costruttivo e funzionale, si può ripetere anche per quanto riguarda il suono del set Eikon. Rispetto agli Energy i microfoni Eikon dimostrano una presenza diversa, e sicuramente un dettaglio di “informazioni” recepite maggiore, e questo si traduce in un suono che respira maggiormente e che si dimostra più naturale. Con un po’ di lavoro in post-produzione non sarà difficile ottenere risultati più che convincenti, piazzando così il set Eikon su un rapporto qualità-prezzo estremamente interessante.

Conclusioni

Quando si parla di microfoni di fascia economica è facile scontrarsi con prodotti che a causa di una risposta dinamica estremamente limitata non riescono a garantire delle performance convincenti. Entrambi i set dei quali abbiamo parlato oggi (che sono disponibili anche nelle rispettive versioni a 5 pezzi), sono invece una perfetta soluzione per avvicinarsi alla registrazione della propria batteria e cominciare a familiarizzare con le questioni più importanti. Sia il set Energy, sia il set Eikon, dimostrano che anche spendendo poco si possono ottenere risultati piacevoli e convincenti, forse non adatti a coprire necessità professionali, ma sicuramente pronti a prestarsi per svariati utilizzi nell’ambito dell’home-recording.