Come creare il nostro primo studio di registrazione: step by step

Francesco Sicheri

Francesco Sicheri

Mi chiamo Francesco e tutti i giorni ascolto, leggo e scrivo. Da più di tredici anni mi occupo di giornalismo musicale, sul web e sulla carta. Oggi scrivo per GasTube, e sono editor per Guitar Club e Drum Club. Da poco ho lanciato il mio podcast, "Frank Talks", nel quale parlo di musica, di libri, e di passioni, e lo faccio con tanti ospiti interessanti.

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Poter registrare il proprio strumento direttamente da casa è diventata una necessità crescente per tutti i musicisti. Sia che si tratti di dover inviare una demo ad una label, sia invece il voler semplicemente abbozzare un’idea per un nuovo brano, potersi avvalere di un home-studio, anche molto basilare, è qualcosa di molto comodo ed allo stesso tempo molto semplice da ottenere.

L’occasione per questo articolo ci è offerta dalla presentazione di un nuovo bundle che Strumentimusicali.net ha messo a disposizione esclusivamente di GasTube. Si tratta di una selezione formata da scheda audio, microfono, casse e tutti i cavi necessari, ed è disponibile al costo di €229,00 invece che €270,00.

Di seguito vediamo quindi come avvicinarci all’allestimento del nostro primo studio di registrazione casalingo.

1. Le basi

Tutto ciò che diremo in seguito sarà applicabile a qualsiasi tipologia di “setup” voi vogliate andare a utilizzare con il vostro nuovo studio dedicato all’home-recording, ma prima di procedere dobbiamo fare alcune premesse fondamentali.

Registrare con PC o Mac?

La strumentazione della quale parleremo nel corso di questo articolo può essere utilizzata sia nel caso abbiate a disposizione un computer con sistema operativo Windows (o Linux), sia nel caso siate soliti lavorare con l’ecosistema Apple e pertanto con MacOS, la condizione necessaria e indispensabile è che abbiate a disposizione l’uno o l’altro.

Non ci addentreremo troppo sulle specifiche tecniche di una macchina dedicata alla registrazione dell’audio, ma consiglieremo comunque di avere in dotazione un computer/Mac performante, non necessariamente un top di gamma ma sicuramente una macchina non troppo datata e con una dotazione RAM nella media (8gb minimo indispensabile).

Posso registrare tutti gli strumenti musicali?

Grazie ai componenti che abbiamo selezionato. il nostro home studio sarà ci permetterà di registrare comodamente chitarre (elettriche ed acustiche), bassi, tastiere, e voci. Per quanto riguarda le voci – una volta completato l’allestimento dello studio – servirà sicuramente passare ad un’analisi acustica della stanza nella quale abbiamo deciso di posizionare la strumentazione, ma riserveremo questo argomento per un altro articolo.

Piccolo appunto: con la strumentazione a disposizione tecnicamente sarete in grado di microfonare anche una batteria, ma essendo compreso nel bundle un solo microfono a condensatore, il risultato finale non sarà propriamente il più desiderato. Se siete interessati all’argomento vi rimandiamo quindi all’articolo del nostro Luca Michelotti su come riprendere un drumkit.

2. Qual è la miglior scheda audio per il mio studio di registrazione?

Scegliere “la migliore” scheda audio è un’operazione alquanto difficile, non solo perché bisogna prendere in considerazione un ampio ventaglio di varianti, ma soprattutto perché la scheda audio è fondamentalmente il cuore del nostro home-studio. Tutto passa dalla scheda audio,
Il nostro consiglio in merito è uno soltanto: valutate bene le vostre necessità, perché non sempre spendere molto significa soddisfarle a pieno.

Nel bundle realizzato in collaborazione con Strumentimusicali.net, abbiamo deciso di includere una delle schede audio più famose ed affidabili in circolazione, ovvero la 3a generazione della Scarlett Solo di Focusrite.
Si tratta di un prodotto divenuto famoso per il suo ottimo rapporto qualità prezzo, la Focusirte Scarlett Solo offre un pacchetto completo di connessioni (XLR + ingresso jack standard), phantom 48V, uscita cuffie ed infine anche connettività USB C (utilissima ad esempio nel caso vogliate utilizzarla anche con un iPad).

Non fatevi spaventare dai due “soli” ingressi XLR e Jack, perché nel caso di un uso casalingo saranno più che sufficienti per coprire tutte le necessità date dal mettere nero su bianco le vostre idee musicali.

3. Scegliamo il microfono adatto.

Visto che stiamo allestendo il nostro primo studio di registrazione casalingo, la scelta del microfono deve andare a ricadere su quello strumento in grado di rendersi utile nel maggior numero di eventualità. Per l’occasione abbiamo quindi pensato di consigliarvi un Mackie EM91C, microfono a condensatore caratterizzato da una risposta naturale e dalla costruzione molto solida.

l’EM91C è stata una scelta abbastanza semplice, perché rapportate al prezzo d’acquisto le qualità sonore di questo microfono sono di tutto rispetto. Sia che vogliate registrare delle parti cantate, sia che vogliate microfonare la vostra acustica o cimentarvi nel lancio di un podcast, l’EM91C saprà supportarvi a dovere. Tenete anche a mente che nel caso voleste effettuare un upgrade con un microfono di fascia più alta, potrete sempre tenere l’EM91C come backup oppure per un secondo punto di ripresa.

4. Le casse monitor: lo step finale.

Quando si approccia l’allestimento del primo home studio è bene fare pratica con strumenti che ci permettano di comprendere le potenzialità di un upgrade futuro, ma che al contempo ci regalino le giuste soddisfazioni. Le Edifier R1000 fanno esattamente questo, ovvero offrono una buona resa generale permettendoci di dare il via al nostro lavoro con un riferimento d’ascolto sufficientemente affidabile.

Edifier è uno di quei brand che hanno saputo farsi largo nel settore con prodotti di buon qualità e dal prezzo contenuto, e malgrado si collochino nella fascia entry level le R1000 sanno comunque svolgere bene il loro compito di monitor, così come di diffusori pensati per l’ascolto musicale.
Le loro dimensioni compatte, le due linee di input e la possibilità di regolare volume e quantitativo di frequenze basse le rendono un ottimo alleato per quello che si dimostra un ottimo punto di partenza per le nostre sessioni di home recording.

Conclusioni

Anche se sembra impossibile, scheda audio, microfono e casse sono i tre elementi fondamentali per dare vita al nostro primo studio casalingo. Con Il bundle che vi abbiamo presentato insieme a Strumentimusicali.net siamo sicuri di avervi messo a disposizione tutto ciò che vi serve per prendere dimestichezza con le pratiche di registrazione e soprattutto per divertivi a dare vita alle vostre idee musicali.

In articoli futuri vedremo come, proprio partendo da questo setup, aggiornare e migliorare gli elementi che compongono il nostro home studio.