Amplificare la chitarra acustica in maniera professionale

Francesco Sicheri

Francesco Sicheri

Mi chiamo Francesco e tutti i giorni ascolto, leggo e scrivo. Da più di tredici anni mi occupo di giornalismo musicale, sul web e sulla carta. Oggi scrivo per GasTube, e sono editor per Guitar Club e Drum Club. Da poco ho lanciato il mio podcast, "Frank Talks", nel quale parlo di musica, di libri, e di passioni, e lo faccio con tanti ospiti interessanti.

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Microfonare ed amplificare la nostra acustica, o la nostra chitarra classica, può molto facilmente trasformarsi in un vero e proprio incubo, soprattutto se non disponiamo delle giuste condizioni, non solo per quanto riguarda la strumentazione ma anche per tutto ciò che concerne il luogo in cui ci troviamo.

Schertler, che in Italia è disponibile grazie alla distribuzione di Aramini Strumenti Musicali, ha pensato a più soluzioni per questo tipo di esigenza, ed in particolare a cercato di dare ai chitarristi delle opzioni di qualità che potessero essere anche estremamente semplici da adottare ed integrare nel proprio setup.

In compagnia di Eugenio Cattini abbiamo preso in esame due prodotti Schertler pensati per l’amplificazione di chitarre acustiche e classiche (così come di molti altri strumenti acustici), ovvero lo Schertler M-AG6 e lo Schertler DYN G48.

Schertler M-AG6

La prima opzione che vediamo in prova in questo nuovo video è il sistema M-AG6 che Schertler ha sviluppato pensando ad una via per amplificare la voce della nostra chitarra acustica in modo che il suono finale sia quanto di più vicino ci sia a ciò che otterremmo in studio di registrazione microfonando lo strumento con tutti gli accorgimenti del caso.

L’M-AG6, parte della serie “Magnetico” di Schertler, è un sistema che possiamo assicurare molto facilmente agli estremi della buca per poi – nel caso non volessimo avere un cavo penzolante – trasformare il pin di aggancio della tracolla nella parte bassa dello strumento nell’ingresso jack.
Pickup magnetico + mini condensatore, questo il fulcro dell’idea di Schertler per riuscire a catturare il suono dello strumento nella maniera più naturale e organica possibile, il tutto completato da alcune caratteristiche a dir poco interessanti.

Il sistema presenta due controlli di volume, uno per il pickup magnetico ed un secondo per l’input 3.5mm dove è possibile collegare il mini microfono a condensatore. La possibilità di miscelare le due sorgenti è la chiave di volta nella gestione del nostro suono, in quanto consente non solo di gestire eventuali problemi di feedback in sede live ma anche di immaginare una futura possibilità di scelta fra molteplici microfoni compatibili con l’M-AG6.

Semplicità di montaggio e immediatezza nell’uso sono quello che il brand puntava a dimostrare con questa tipologia di soluzione, ma sempre mantenendo alta l’asticella qualitativa che da tempo caratterizza Schertler. Il suono delle due sorgenti dell’M-AG6 garantisce un effetto “wow” abbastanza immediato, e questo avviene soprattutto perché la combinazione del pickup magnetico e del mini microfono a condensatore riesce a conferire una sensazione uditiva molto simile a quella che si percepisce quando si ascolta uno strumento acustico all’interno di una stanza.

Una delle missioni più ardue da superare quando si va ad amplificare uno strumento acustico è quella di farlo arrivare al pubblico nel modo più reale possibile, e questo vuole spesso dire riuscire anche a catturare quell’aria che si muove attorno alla buca dello strumento nel momento in cui suoniamo. L’M-AG6, proprio grazie alla possibilità di utilizzare un microfono a condensatore in aggiunta al pickup magnetico, riesce a sfruttare la precisione del pickup magnetico combinandola al corpo e all’ambiente solitamente associati all’uso di un microfono a condensatore posto davanti alla buca della chitarra. Il risultato finale è qualcosa di estremamente vicino a ciò che percepiamo con il nostro orecchio nel momento in cui suoniamo.

Schertler DYN G48

Il secondo sistema di cui parliamo oggi è il DYN G-P48, che rispetto all’M-AG6 prende una strada completamente diversa. Il DYN G-P48 è anzitutto un microfono a contatto, che pertanto si va a collocare sul corpo del nostro strumento grazie ad una pasta adesiva (completamente innocua per quanto riguarda l’impatto sui legni) e non ha bisogno di essere posizionato in corrispondenza della buca come invece avviene per l’M-AG6.

Il DYN G-P48 è pensato da Schertler per essere utilizzato sia con chitarre acustiche, sia con chitarre classiche, ma è ovviamente applicabile anche ad un’ampia varietà di strumenti acustici. Il microfono a contatto, a differenza di quanto visto con l’M-AG6, è molto più suscettibile al posizionamento sul corpo dello strumento, in quanto differenti posizioni in relazione alla buca (presa come riferimento per orientarci sullo chitarra) equivalgono anche a differenti tipologie di equalizzazione del suono che andremo a captare.

Spostarci più verso il centro dello strumento o invece andare a posizionare il microfono verso la “pancia” della chitarra può cambiare drasticamente il risultato finale, enfatizzando o attenuando un determinato spaccato del range di frequenze. In questo caso “sperimentare” è la parola d’ordine.
Infine, a differenza dell’M-AG6, il cavo output del DYN G-P48 non può essere “nascosto” facendolo passare nel pin di aggancio della tracolla, la connessione a di tipo XLR bilanciato rende necessario lasciare a vista il cavo del trasduttore.

Conclusioni

Due diverse sfumature di amplificazione per chitarra acustica e classica, ma soprattutto due approcci diversi all’utilizzo che si può fare di questi sistemi in sede live. Il DYN G-P48, paragonato all’M-AG6, è un sistema di amplificazione che richiede sicuramente più “tentativi” e più pazienza nel momento in cui si vada a “costruire” il suono da inviare ad un eventuale P.A. o banco mixer; l’-M-AG6 è invece una soluzione buona “out of the box”, un sistema completo da applicare alla nostra chitarra acustica senza doverci poi preoccupare d’altro se non di suonare.