SY-1: il guitar synth pensato un po’ per tutti.

Francesco Sicheri

Francesco Sicheri

Mi chiamo Francesco e tutti i giorni ascolto, leggo e scrivo. Da più di tredici anni mi occupo di giornalismo musicale, sul web e sulla carta. Oggi scrivo per GasTube, e sono editor per Guitar Club e Drum Club. Da poco ho lanciato il mio podcast, "Frank Talks", nel quale parlo di musica, di libri, e di passioni, e lo faccio con tanti ospiti interessanti.

Diventa mio allievo

  • Nessuna scadenza;
  • Contatto diretto per risolvere ogni dubbio;
  • Aggiornamenti e nuove lezioni inclusi a vita.

Che i Synth per chitarra stiano vivendo un momento di rinnovata felicità non è una novità, anche se ci sarebbero molti pronti a sostenere che – in fin dei conti – la loro gloria non è mai diminuita. In casa BOSS sicuramente vige quest’ultima convinzione, ma per il 2020 il brand nipponico ha deciso di convogliare molti sforzi e attenzione nella messa in produzione di diverse unità dedicate a a tale tipologia di prodotto.

In seguito alla “nave madre” SY1000, ed il fratello maggiore SY300, BOSS ha lanciato quello che è il modello più allettante della sua schiera di Guitar Synth, ovvero l’SY-1.
Dopo la live di qualche giorno fa nella quale Alessandro ne ha parlato insieme a Niccolò Menichini per rispondere a tutte le vostre domande, oggi vediamo un po’ più da vicino il “piccolo” della linea di Guitar Synth di BOSS, pedale che seppur contenuto nelle dimensioni rispetto ai fratelli, si impone come uno strumento quantomai ricco di sonorità e funzioni.

Vi ricordiamo che tutte le informazioni non riportate di seguito le potrete trovare riassunte e spiegate alla pagina di riferimento sul sito BOSS Italia.

Estetica e design

Ci limitiamo a dire poche cose, forse ovvie, ma necessarie per una panoramica completa. L’estetica dei pedali BOSS ha fatto la storia dell’effettistica per chitarra e basso, probabilmente non c’è altro tipo di chassis riconoscibile tanto quanto quello dei pedali firmati BOSS, ed ovviamente l’SY-1 non fa eccezione. Pedale dalla colorazione blue “sparkle” che riprende quella vista con SY-1000 e SY-300, niente di nuovo sotto il sole per quanto riguarda l’impatto “a pelle” del prodotto, soltanto la solita affidabile e solida costruzione a cui il marchio ha abituato nel tempo.


Gestione del pedale

Malgrado siano entrambi due strumenti dal grande appeal, è innegabile che SY-1000 e SY-300 possono creare un po’ di apprensione in tutti coloro che non sanno da dove iniziare quando chiamati ad approcciare una tipologia di effetto dalle molteplici funzionalità e settaggi. L’SY-1 vuole invertire questa tendenza e portare quindi il concetto di guitar synth di BOSS il più possibile vicino ad una filosofia plug & play.

Proprio in virtù di ciò l’SY-1 – così come l’SY-300 – non richiede l’utilizzo di un pickup esafonico per poter esprimere al massimo le sue potenzialità, caratteristica che – soprattutto se sommata alla dotazione di opzioni e di suoni gestibili con le sole sei manopole (due sono “nascoste” in due knob a doppio livello) a disposizione – lo rende a tutti gli effetti un elemento “standard” della vostra pedalboard.

Guardando ai controlli da destra verso sinistra incontriamo immediatamente quello dedicato alla gestione del blend del segnale del nostro strumento e di quello “synthetico” (divisi su i due livelli della manopola). L’SY-1 è dotato di un send return che permette di poter gestire una catena effetti indipendente dal segnale del synth, e pertanto offre la possibilità di miscelare le varie sonorità a seconda dell’esigenza. Con questa caratteristica siamo sempre in grado di riportare un po’ di “naturalità” nel mix del nostro suono. La manopola Effect/Direct agisce pertanto da controllo del volume, separando e gestendo il volume del synth e quello del nostro strumento.

Il secondo step dei controlli è dedicato a Tone/Rate per quanto riguarda la ghiera superiore della manopola, e Depth quando ci si sposta sulla ghiera inferiore. Il controllo Tone/Rate assomiglia molto a ciò che su un synth potrebbe essere un controllo di “cut off”, mentre il controllo Depth varia moltissimo a seconda della tipologia di synth scelto, ma in generale sembra interagire con la risposta dell’attacco o comunque di un envelope filter. Non è un caso il riferirsi a tali controlli lasciando aperta la possibilità che sul lato pratico si riferiscano ad altri parametri, questo perché l’SY-1 di BOSS è probabilmente il più immediato guitar synth che possiate trovare sul mercato, e proprio per questo è anche quel guitar synth che è molto più semplice ascoltare ed esplorare andando un po’ “a naso”.

Gli ultimi due controlli che troviamo sull’SY-1 sono quelli che sprigionano le tantissime possibilità sonore del pedale: Variation ci permette di scegliere fra ben 11 tipologie di “varianti” per ognuna delle tipologie di synth (sempre 11) selezionabili grazie al controllo Type. I suoni a disposizione sono moltissimi, 121 comunica ufficialmente BOSS, e tutti accessibili grazie al solo movimento di due manopole: se la gestione di SY-1000 e SY-300 è ciò che vi aveva allontanato dall’idea di avere un synth nella vostra pedalboard, l’SY-1 potrebbe farvi ricredere.

Suono

Non è facile anche soltanto avvicinarsi al descrivere le tante sfumature sonore che sono racchiuse in uno chassis dalle dimensioni che caratterizzano l’SY-1, in parte probabilmente è anche qualcosa di poco produttivo in quanto il bello di questo strumento è esplorare le sue molte facce e le sue proiezioni “in corso d’opera”. BOSS riassume il tutto affermando che nell’SY-1 troverete tutti i suoni dei synth più celebri, dai suoni analogici a quelli lead, passando per organi, bass synth e arpeggiatori. Tutto estremamente vero, in quanto la maggior parte dei chitarristi probabilmente non arriverà mai ad esplorare completamente i 121 suoni a disposizione.

Al di là del singolo suono – che potete comunque ascoltare in maniera un po’ più approfondita grazie al video realizzato – serve guardare attentamente a due caratteristiche molto importanti dell’SY-1. Tracking e latenza sono due punti fondamentali della resa sonora del “piccolo” guitar synth di casa BOSS, perché il tracking è così accurato da permettere un’intelligibilità delle note molto accurata e fedele, dettaglio che abbinato ad una latenza impercettibile rende l’SY-1 uno strumento in grado di sposarsi benissimo con ogni tipo di setup chitarristico senza “disturbare” in alcun modo l’esecuzione.

Non solo anni suoni che rimandano la mente agli anni ’80 – periodo ovviamente coperto in maniera egregia ed in tantissime sfumature – l’SY-1 è quel tipo di effetto in grado di applicare un “twist” molto interessante sulla maggior parte dei vostri suoni e delle vostre “proiezioni” musicali. Ricreare il suono di synth che hanno fatto la storia della musica utilizzando nient’altro che la vostra chitarra è facile e intuitivo, e questo senza contare le molteplici applicazioni che l’SY-1 può vantare quando messo alla prova con il basso.

Conclusioni

Sia che vi piaccia andare ad esplorare le lande più sperimentali del prog, sia che vi vogliate cimentare con nuove idee derivanti dall’implementazione di elementi elettronici nella vostra musica, l’SY-1 vi saprà fornire ottimi spunti creativi, e questo infine è il concetto fondamentale sul quale ragionare.

L’SY-1 di BOSS non è soltanto un’aggiunta “estetica” al vostro setup, ma è piuttosto un generatore di suoni in grado di costruire i brani in maniera strutturale. Siamo di fronte ad un pedale creativo, uno di quegli stompbox che possono cambiare radicalmente il modo in cui approcciate la vostra creatività sullo strumento, il tutto racchiuso in un formato compatto, facile e divertente da utilizzare.

Per maggiori informazioni: www.boss.info.it