Il MIO NUOVO corso SHARE è in offerta fino al 5 Aprile 2020, approfittane! Scopri >

Hendrix reborn: Marshall SV20H Studio Vintage e Fender Mex JIMI signature

Francesco Sicheri

Francesco Sicheri

Mi chiamo Francesco e tutti i giorni ascolto, leggo e scrivo. Da più di tredici anni mi occupo di giornalismo musicale, sul web e sulla carta. Oggi scrivo per GasTube, e sono editor per Guitar Club e Drum Club. Da poco ho lanciato il mio podcast, "Frank Talks", nel quale parlo di musica, di libri, e di passioni, e lo faccio con tanti ospiti interessanti.

Diventa mio allievo

  • Nessuna scadenza;
  • Contatto diretto per risolvere ogni dubbio;
  • Aggiornamenti e nuove lezioni inclusi a vita.

È tempo di un nuovo unboxing in collaborazione con Strumentimusicali.net, unboxing che – lo ricordiamo – vede protagonisti scelti da voi tramite lo store online e inviati poi ad Ale grazie all’apposito box che trovate nella carrello del sito.

Per questo nuovo video – che trovate nel corpo dell’articolo – avete scelto di mettere alla prova un’accoppiata di strumenti che fa immediatamente drizzare le orecchie a moltissimi chitarristi, ovvero una bella testata Marshall di stampo vintage ed una chitarra del catalogo Fender dedicata che all’eredità sonora di Jimi Hendrix.

Fender Stratocaster Jimi Hendrix MN

Quando si approccia il sound di Hendrix ci si ritrova presto sommersi da una marea di pareri contrastanti e spesso divisi in due grandi fazioni, quella di chi sostiene che tutto il suono risieda nelle sacre mani del buon Jimi, e quella di chi invece va a elencare una minuziosa lista di componenti imprescindibili del setup del nostro.

La verità sta probabilmente nel mezzo, perché se è vero che non si può tralasciare in alcun modo un playing adeguato è anche vero che determinati strumenti vi aiuteranno a completare a dovere il suono che andate cercando. In questo caso una buona Stratocaster affiancata ed un amplificatore Marshall di estrazione vintage possono risultare il punto di partenza migliore.

La Stratocaster in questione è sicuramente una delle più adatte, non tanto perché è un modello “signature” ma piuttosto perché alla cifra di €800 circa vi permette di portare a casa “molta” Stratocaster. Costruzione messicana, manico in acero (profilo C) con tastiera a 21 tasti medium jumbo e body in ontano con finitura Olympic White (disponibile però anche nelle varianti viola e nera), tutto in regola, niente più niente meno.

I pickup a disposizione sono tre Fender American Vintage ’65 Gray-Bottom, i quali esprimono quella voce della quale il vostro strumento ha bisogno in maniera fondamentale per enfatizzare tutte le sfumature del playing richiesto dalla musica di Hendrix. Ovviamente, così come da copione, tutti i suoni “necessari” di una Stratocaster sono a disposizione di questo strumento, che in fin dei conti altro non è se una Strato di buona fattura e dall’ottimo rapporto qualità-prezzo. L’unico elemento da segnalare è la paletta “reverse headstock”, che non tutti coloro che sono alla ricerca di una Stratocaster potrebbero obbligatoriamente amare.

Marshall SV20H Studio Vintage

Fin dall’introduzione della linea è stata una delle “novità” di casa Marshall che hanno riscosso il maggior successo, la decisione del brand di riportare in auge alcuni dei suoi modelli storici in formato compatto e user-friendly è stata infatti una di quelle mosse che hanno dato una notevole scossa al catalogo del marchio.

Insieme alle sorelle dedicate alle serie Silver Jubilee e JCM 800, la SV20H completa la linea Studio di Marshall con una testata (ed un combo) che guarda direttamente a quella leggendaria “Plexi” che tanto fa parlare chitarristi di tutto il mondo.

20 watt di potenza riducibili a 5 watt, 2EL34 nel finale e la stessa disposizione di input ponticellabili già visti nella versione originale (2 high sensitivity e 2 low sensitivity), la Studio Vintage riporta il sound ed i colori sonori della storia Marshall in un amplificatore pensato per adattarsi tanto alla stanza di casa quanto al palcoscenico di un club (il volume a disposizione è sicuramente sufficiente, microfonando l’amplificatore non avrete problemi anche in venue di grandi dimensioni).

Oltre alla dotazione “fondamentale” di una Plexi la Studio Vintage aggiunge qua e là qualche tocco di modernità, senza però snaturare il concetto di base: si tranquillizzino i puristi, il master volume è comunque assente.
Sul pannello posteriore della testata troviamo però una uscita per la DI, un loop effetti, così come le connessioni per cabinet da 16 Ohm, 8 Ohm, e 4 Ohm, tutte caratteristiche che danno notevole flessibilità ad un amplificatore dall’animo indiscutibilmente retro.

Conclusioni

I due strumenti che potete ascoltare nel video allegato hanno una caratteristica fondamentale in comune: sono entrambi ottimi prodotti all-around. Il fatto che siano collegati dall’idea di un setup in stile Hendrix non preclude in alcun modo l’utilizzo di quest’accoppiata in molte altre situazioni sonore.

Al momento attuale, stando alla quotazione di Strumentimusicali.net il costo totale della combinazione si assesta attorno ai €1600, cifra grazie alla quale riusciamo ad avere accesso ad ottime qualità costruttiva e resa sonora.