Tre varianti di Duesenberg Starplayer: eleganza e grande suono.

Francesco Sicheri

Francesco Sicheri

Mi chiamo Francesco e tutti i giorni ascolto, leggo e scrivo. Da più di tredici anni mi occupo di giornalismo musicale, sul web e sulla carta. Oggi scrivo per GasTube, e sono editor per Guitar Club e Drum Club. Da poco ho lanciato il mio podcast, "Frank Talks", nel quale parlo di musica, di libri, e di passioni, e lo faccio con tanti ospiti interessanti.

Diventa mio allievo

  • 8 ore di corso
  • 39 assoli
  • Aggiornamenti e nuove lezioni inclusi a vita

Era il 1995 quando il prototipo della prima Starplayer veniva costruito ad Hannover, in Germania, e da allora il nome Duesenberg ha saputo farsi largo nell’affollato settore chitarristico grazie ad una qualità costruttiva in grado di affermarsi come un punto di riferimento.

Il 2020 segna il 25° anniversario della Starplayer, indubbiamente il modello per eccellenza di casa Duesenberg, occasione perfetta per ospitare il brand tedesco fra queste pagine e in video sul canale.

Nel video allegato (che trovate in calce al testo) spacchettiamo ben tre sfumature di Starplayer: una top di gamma, una entry level, ed infine un modello “signature”.

Starplayer TV

Modello di punta del catalogo Duesenberg la Starplayer TV è quella chitarra che tutti hanno imparato ad associare al nome del brand. Semi-hollow dal corpo in abete e dal top in acero, la Starplayer TV è caratterizzata da due pickup dalla natura diversa, un P90 al manico ed un humbucker al ponte, configurazione pensata per offrire un vasto range di possibilità sonore.

Il manico dello strumento è di tipo set-in ed è costruito in acero, mentre la tastiera a 22 tasti jumbo è realizzata in palissandro indiano. A completare la Starplayer TV troviamo il famoso ponte “Deluxe Tremola” che anche a fronte di una buona escursione della leva è stato studiato per garantire sempre un’ottima stabilità dell’accordatura.

La qualità costruttiva della Starplayer TV la pone ai piani alti del catalogo Duesenberg, nel quale troviamo anche un gran numero di finiture con svariate varianti di colore e di “caratterizzazioni”, come lo sparkle che potete vedere in video.

Starplayer Special

La versione Special della Starplayer è quello strumento pensato per tutti coloro che vogliono avvicinarti al mondo Duesenberg senza però dover spendere le cifre più ingenti richieste per acquistare i modelli “maggiori”. Con un prezzo di vendita più basso rispetto alla versione TV la Special rinuncia ad alcune caratteristiche ma non per questo risulta una chitarra priva di personalità o – soprattutto – qualità.

La Starplayer Special è una solidbody (corpo in ontano) che monta due pickup humbucker (GrandVintage al manico e CruchBucker al ponte) e che si distacca dalla versione TV anche per la tipologia di manico, in questo caso avvitato e non più incollato. Il manico della Starplayer Special è costruito in acero come quello delle versioni TV, ma la tastiera (sempre in palissandro indiano e sempre con 22 tasti jumbo) non presenta alcun binding.

L’altra differenza cruciale nella comparazione dei modelli Starplayer TV e Special e l’assenza sui secondi del ponte Deluxa Tremola, sostituito per l’occasione da un ponte fisso Stop Tailpiece in alluminio.
Anche per il modello Special sono disponibili diverse finiture, alcune più “classiche” come il Vintage White che potete vedere in video, ed altre più elaborate come Catalina-Green, Blu-Sparkle e Red-Sparkle.

Alliance Mike Campbell I

C’è poco da dire della Mike Campbell I che già non si sia detto per la Starplayer TV. La signature in questione è quella realizzata per Mike Campbell, chitarrista che ha fatto la storia della musica rock e pop al fianco di Tom Petty (ma anche molti altri).

Le specifiche dello strumento sono esattamente le stesse della Starplayer TV (anche i pickup), quello che cambia è principalmente la finitura che nel caso della Alliance riporta quel look simil-Shelby che l’ha resa molto famosa. Indubbiamente una chitarra che – per poterci convivere sulla lunga distanza – deve piacere nel look ancor prima che nel sound, ma decisamente uno strumento che valeva la pena far transitare fra i video del canale.