Le tante facce della Montefalco di Rufini Guitars

Francesco Sicheri

Francesco Sicheri

Mi chiamo Francesco e tutti i giorni ascolto, leggo e scrivo. Da più di tredici anni mi occupo di giornalismo musicale, sul web e sulla carta. Oggi scrivo per GasTube, e sono editor per Guitar Club e Drum Club. Da poco ho lanciato il mio podcast, "Frank Talks", nel quale parlo di musica, di libri, e di passioni, e lo faccio con tanti ospiti interessanti.

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Sul canale avete già visto passare diverse volte i prodotti firmati Rufini Guitars, ma quella di oggi è un’occasione particolarmente interessante perché la chitarra protagonista del video è un progetto sviluppato in ogni suo aspetto da Matteo Rufini.

Si chiama Montefalco ed è una chitarra semi-acustica dal body caratterizzato da un offset e mossa da un “motore sonoro” che fa leva su alcune caratteristiche tecniche molto peculiari.

Design e comfort

Elegante e capace di richiamare più di una sbirciatina, il body della Montefalco presenta un design che guarda direttamente alla storia di strumenti dal corpo offset quali Jazzmaster e Jaguar, ma ne smussa alcuni angoli, ne affila alcune linee e si mostra in traiettorie molto sinuose. Il look dello strumento mostra chiaramente la fonte della sua ispirazione, ma se ne distacca presto grazie a dettagli inediti e grazie ad un mix generale di elementi molto interessante.

Il body, caratterizzato anche dalla canonica buca ad F, è realizzato in mogano con top in acero, legno scelto anche per la costruzione del manico. Quest’ultimo è un elemento essenziale nel trasferimento alle mani della comodità che distingue la suonabilità della Montefalco; tocco di gran classe nella realizzazione del manico è la presenza di un leggero binding in madreperla dall’appeal molto raffinato.

In generale la costruzione della chitarra è quella che ci aspetta dagli strumenti Rufini: liuteria che ai più alti livelli mostrati nel nostro paese.

Elettronica e Hardware

Per dare voce alla Montefalco Rufini ha scelto di affidarsi a due pickup di tipo Gold Foil realizzati dal brand umbro Valenti (già ascoltati in precedenza su altri strumenti costruiti da Matteo Rufini), che si impongono come la scelta perfetta per esprimere al meglio una personalità sonora tanto forte quanto caratteristica come quella della chitarra in questione.

A fare da corredo ai due pickup troviamo anche uno switch dedicato ad un RC Filter (un filtro passa alto) che va a modificare il carattere sonoro dello strumento aggiungendo, di fatto, svariate altre possibilità di personalizzazione del proprio suono.

Il body della chitarra fa sfoggio inoltre di un ponte mobile che richiama in più di un elemento quelli già visti su strumenti come la Duesenberg Starplayer approdata sul canale durante lo scorso weekend. Si tratta di un ponte morbidissimo, dall’attivazione immediata e che si adatta perfettamente ad un uso moderatamente energico.

Sound

La Montefalco di Rufini Guitars è uno strumento dalle molte identità sonore. I due Gold Foil Valenti che la animano sono pickup dalla grande espressività, e dalla spiccata capacità di virare repentinamente da suoni spinti e decisi ad altri molto più delicati ed accennati. Tutto ciò che rientra nella sfera del rock e del blues rientra anche nel DNA dello strumento, che però – con la stessa confidenza – non teme per nulla il doversi addentrare in territori più spinti, né tantomeno adagiarsi fra suoni clean più vellutati di stampo jazz.

Ad accrescere ulteriormente le possibilità sonore della Montefalco interviene ovviamente l’RC Filter on-board, switch che attiva un filtro passa alto tramite la cui azione possiamo andare a mettere a fuoco le frequenze medio-alte. Si tratta di una caratteristica molto utile non soltanto perché offre fondamentalmente tre voicing diversi per le tre modalità d’uso dei pickup (manico – ponte – manico+ponte), ma soprattutto perché permette di gestire al meglio quantità di gain sostenute senza mai perdere nulla in chiarezza ed intelligibilità delle note. L’uso di Fuzz oppure di distorsioni dal gain elevato con l’Rc Filter attivo offre tutta un’altra esperienza.

Conclusioni

La Montefalco non è uno strumento “comune”, siamo di fronte ad una chitarra dalla qualità costruttiva e dalla resa sonora pronte a giustificare pienamente il prezzo di €3500 richiesto per potersela portare a casa.

Alla cifra richiesta da Rufini Guitars per la sua creazione riceviamo in cambio uno strumento dalla grande comodità d’uso, dalla fattura eccellente e dalla filosofia funzionale che impone un carattere sonoro deciso e dai tratti caratteristici spiccati.