Intervista a J Mascis. Mettersi in gioco richiede dei sacrifici.

Francesco Sicheri

Francesco Sicheri

Mi chiamo Francesco e tutti i giorni ascolto, leggo e scrivo. Da più di tredici anni mi occupo di giornalismo musicale, sul web e sulla carta. Oggi scrivo per GasTube, e sono editor per Guitar Club e Drum Club. Da poco ho lanciato il mio podcast, "Frank Talks", nel quale parlo di musica, di libri, e di passioni, e lo faccio con tanti ospiti interessanti.

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Mettersi in gioco è difficile, eppure è qualcosa che alla maggior parte di noi viene chiesto di continuo. Ogni volta che apro la bocca per pronunciare anche soltanto una frase in inglese – per quanto mi riguarda – mi sto mettendo in gioco.

Ogni volta che esprimo un’opinione, e soprattutto ogni volta che ascolto quella di qualcun altro, mi sto mettendo in gioco.

Questo podcast è una delle cose che più di tutte mi hanno obbligato a sfidare me stesso, a sfidare paure e preconcetti, così come ad aprire le mie porte agli altri. Questo ha significato aprirmi a ulteriori giudizi, espormi e farmi ascoltare, ma anche – ovviamente – essere incoraggiato ad andare in una determinata direzione.

Non è mai facile mettersi in gioco, perché per la maggior parte delle volte significa anche prendere qualche bastonata, prendere qualche delusione, e in generale il bilancio bastonate-pacche sulla spalla è sempre a favore delle prime.

In qualche modo però arriva sempre un momento nel quale l’universo raccoglie tutto ciò che gli abbiamo lanciato all’interno e decide di farne un riassunto. Quello solitamente è il momento in cui gli sforzi profusi portano – auspicabilmente – a qualcosa di nuovo. Perlomeno ad uno spostamento dal grado di partenza.

Quando ho dato il via al progetto “Frank Talks” l’ho fatto per vedere cosa avrei potuto imparare dal riflettere sulla mia vita professionale e dal darla in pasto agli altri. Si tratta di qualcosa di spaventoso, di qualcosa di pericolo a volte, ma ho pensato che a 31 anni fosse un buon momento per raccogliere pareri e opinioni.

L’ospite di questa terza puntata di FrankTalks è J Mascis, artista che come pochi ha ispirato la mia vita. Sicuramente si tratta di uno di quelli che hanno posto le basi per la mia carriera, e soprattutto uno di quelli che accompagnano la mia quotidianità da ormai più di 15 anni. 

Quando ho realizzato il sogno di parlargli per mezz’ora al telefono, ho potuto anche ascoltarlo nel raccontarmi che esporsi agli altri da solo in acustico, senza la sua band, è ancora – dopo una carriera di qualche decade – una delle esperienze più terrificanti.

Parlare con J mi ha confortato, cosa che non tutti possono dire vista la tendenza del nostro a lasciare nel silenzio pressoché la maggior parte delle interviste, e questo mi ha anche aiutato nel combattere un po’ di quel terrore sopraggiunto dopo la registrazione della prima puntata del podcast.

Insomma, il succo della questione è questo: io ci provo, ce la metto tutta e cerco di riflettere su qualcosa che può aiutare me e interessare voi… vediamo dove andiamo a finire.

Alla prossima.

Francesco Sicheri


Indice dei contenuti

ALBUM, LIBRI o MUSICISTI MENZIONATI NELLA PUNTATA:

Son Litte
Son Little Invisible
B.B. King
B.B. King Live at The Regal
J Mascis
J Mascis Elastic Days

L’INTERVISTA A J MASCIS CONSIGLIATA NEL PODCAST: