STUDIARE UN GROOVE, partiamo da zero!

Luca_GasTube

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Studiare un groove, soprattutto se si è alle prime armi non è molto semplice, oggi voglio darvi 6 punti fondamentali per capire qualsiasi ritmo nel modo corretto:

  1. Capire la metrica principale: per prima cosa è importante capire cosa suona il charleston (o il ride) perchè nel 90% dei groove solitamente fa una metrica ben precisa (quarti, ottavi, sedicesimi, ecc.) che rimane costante nel tempo e si chiama “ostinato”;
  2. Grancassa e rullante: secondo punto fondamentale è capire cosa suonano cassa e rullo, il consiglio che vi do è di partire dal rullante (che solitamente suona sempre il 2 e il 4), poi aggiungete la cassa;
  3. Crea lo “scheletro ritmico”: ora andiamo ora a mettere insieme quello che abbiamo suonato fino ad ora, quindi l’ostinato di charleston, cassa e rullante;
  4. Ghost Notes: questo è un punto facoltativo perchè le ghost notes non sono sempre presenti nei groove. Qualora ci fossero però è importante inserirle. Fate bene attenzione quando ascoltate il groove, le ghost possono essere suonate veramente piano, diventando difficili da percepire e scovare;
  5. L’apertura del charleston: il charleston è probabilmente lo strumento all’interno della batteria che più caratterizza un groove. Questo perchè può creare una quantità di suoni praticamente infinita. La sua principale particolarità è quella di poter essere aperto. State attenti quindi a capire se nel vostro groove il charleston sarà da suonare con il piatto completamente chiuso, aperto, o mezzo aperto
  6. Accenti sul charleston: non è il caso del groove che vi ho suonato oggi ma quando il charleston è chiuso può essere accentato in modi differenti. Solitamente, se accentato, può esserlo in battere o in levare. Fate molta attenzione, questo modo di suonare può cambiare radicamente la resa del groove che state studiando.