Il MIO NUOVO corso SHARE è in offerta fino al 5 Aprile 2020, approfittane! Scopri >

Ottenere il famoso “Rullantone” | L’accordatura spiegata semplice

Luca_GasTube

Luca_GasTube

Diventa mio allievo

  • Nessuna scadenza;
  • Contatto diretto per risolvere ogni dubbio;
  • Aggiornamenti e nuove lezioni inclusi a vita.

Il tutorial di oggi tratta di uno degli argomenti più discusso tra i batteristi: l’accordatura. Come fare per ottenere quel suono di “rullantone” basso e corposo che va tanto di moda oggi?

Non voglio svelarvi nessun segreto, ma mostrarvi i 5 punti fondamentali per poterlo ottenere.

Premetto che questo tipo di suono non è adatto a tutti i rullanti…consiglierei di non utilizzarne uno troppo piccolo e poco profondo…cercatene uno che sia almeno 14″ e abbiamo una profondita non inferiore a 5″.

  • Dopo aver tolto la pelle vecchia posiziona quella nuova sul fusto e comincia a tirare le viti solamente con le mani in modo incrociato (cioè tirando a due a due le viti opposte). In questo modo tendiamo in maniera abbastanza simile tutte quanti tiranti;
  • Lo stesso procedimento va fatto per quanto riguarda la pelle risonante. Ricordate che se possibile sarebbe meglio montare una nuova pelle (alle pelli vecchie non fa bene essere tirate e mollate continuamente). Nel caso non ce l’abbiate potete comunque ugualmente “mollare” del tutto la pelle e fare la stessa cosa fatta nel punto 1 con la battente.
  • Con una chiavetta per batteria andiamo ad avvitare ogni tirante del nostro fusto nello stesso modo, ad esempio se decidiamo di ruotare una vite di mezzo giro dovremo dare la stessa quantità di tensione anche a tutte le altre viti (sempre in modo incrociato). Vi ricordo che la tensione della pelle battente e di quella risonante non deve essere la stessa. Solitamente il mio consiglio è quello di tenere la risonante un pochino più tesa, così da avere maggiore sensibilità e “aiutare” quindi la cordiera a vibrare. Continuate quindi così, tirando pian pianino le viti sopra e sotto fino all’accordatura desiderata.
  • Nel caso in cui il suono fosse troppo “secco” svitate un pochino la ghiera tendicordiera, in questo modo permettete al rullante di “respirare” maggiormente per avere un suono con un maggior sustain.
  • Infine, se avete bisogno di un maggiore damping non abbiate paura di applicare una sordina (quelle Wambooka ad esempio vanno benissimo) per fare si che l’attacco del suono diventi molto più controllato ma rimanga allo stesso tempo bello presente.