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Xvive XB1 Bass Squeezer, rockin’ groovin’ squeezin’

TheNerdBass

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Bassista autodidatta, ho suonato in alcune cover band sia come chitarrista che come bassista, spaziando dall'heavy metal, rock, pop, funk e alternative. Nel 2010 fondo la band Opium Trail con cui suono come bassista per quasi tre anni, durante i quali pubblichiamo un EP autoprodotto, scrivendo e arrangiando alcuni brani, e ricoprendo occasionalmente anche il ruolo di fonico. Recentemente ho accostato lo studio dell'ukulele e del contrabbasso (entrambi da autodidatta) a quello della chitarra e del basso. Dal settembre del 2013 al giugno del 2015, ho frequentato la scuola civica di musica di Gambolò, studiando basso elettrico Dal Marzo del 2014 al Maggio del 2015 sono stato il bassista della band AnteVision, con cui ho registrato un EP, dove mi sono occupato in prima persona del mastering e dell'artwork. Dal 2016 al 2017 sono stato il bassista della band NewRise. Dal 2017 sono il bassista della band Bad Condition.

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Xvive è un brand di micro pedali, ma che a differenza di altri, oltre a una linea standard con i classici cloni di pedali più blasonati, ha all’attivo anche alcuni modelli originali progettati in collaborazione con alcuni musicisti, come nel caso dell’Xvive B1 Bass Squeezer.

Il pedale fa appunto parte della linea Signature ed è progettato in collaborazione col bassista Jamie Mallender (musicista che oltre ad avere un suo progetto solista ha militato nella Tony Martin Band, nei Raven Lord e ha collaborato con John Verity), la cui firma svetta sul fianco del pedale.

Il B1 è tecnicamente un doppio mini pedale, la parte principale è appunto un compressore, ma integra un circuito overdrive molto semplice ed essenziale.
Semplicità ed essenzialità che permeano tutta la progettazione del pedale, la stessa Xvive lo definisce a prova d’idiota, infatti i controlli si limitano per la parte del compressore al potenziometro COMPRESSION che si occupa di miscelare il segnale pulito a quello compresso e VOLUME per regolare il volume generale.
La sezione dedicata all’overdrive invece ha un toggle switch on-off per attivare la distorsione e il potenziometro OVERDRIVE per regolare il guadagno.
L’alimentazione è la solita tramite alimentatore standard Boss, senza alloggiamento per una batteria, e all’interno della scatola è presente una striscia di velcro pre tagliata della misura del pedale.

Il compressore è decisamente trasparente, e l’intervento del compressore è molto graduale lungo tutta l’escursione del potenziometro, all’inizio impercettibile e via via più presente senza però essere mai troppo esagerata, rimanendo sempre reattivo e dinamico, col controllo del volume è possibile poi livellare la differenza tra pedale acceso e spento, anzi data la trasparenza della compressione è possibile anche usare il pedale come boost pulito, per aumentare il volume senza agire sull’equalizzazione.
Attivando l’overdrive, il suono si sporca da un leggero crunch fino a una vera e propria distorsione di stampo Tube Screamer, anche qui l’escursione del potenziometro è molto graduale e si viaggia tranquillamente in territori rock e hard rock, anche se c’è da dire che la sezione di overdrive è forse quella con meno mordente, anche per via della limitatezza dei controlli, un controllo per il tono non avrebbe guastato, però avrebbe reso meno plug&play il pedale, che è in un certo senso è un punto di forza della sua progettazione, se suoni rock/hard rock, con questo e un accordatore hai un setup essenziale ed efficace.
Tutto questo per un costo intorno ai 30€ (a seconda di dove lo si acquista) quindi un prezzo comunque entry level per un pedale piccolo e ben fatto, sia per il principiante sia per chi necessita di un compressore semplice per un uso non troppo intensivo.

PRO:

  • Trasparente e ben funzionante.
  • Controlli semplici ed immediati.
  • Costo e dimensioni contenute.

CONTRO:

  • L’overdrive è piuttosto limitato.

In conclusione: un buon compressore a prezzo basso, semplice e immediato, l’unico “difetto” è l’overdrive che non è eccezionale, ma alla fine è un di più e in ambiti rock/hard rock può invece fare la sua discreta figura.

thenerdbass.altervista.org

See ya!

Cesare